“Clochar”, le emozioni in versi del trevigiano Federico Tomasi

«Sono un viandante che cerca il suo posto nel mondo»

«La poesia è una finestra sulla vita». Federico Tomasi l’ha aperta - anzi: spalancata - nel 2019, quando, ancora giovanissimo, su suggerimento della famiglia, ha iniziato a raccontare se stesso e le proprie emozioni attraverso la più nobile delle arti.     

Federico ha 19 anni, è nato a Vittorio Veneto e risiede a Tarzo. Soffre di iperattività e disturbi cognitivi, ma questo non gli ha impedito di ritagliarsi un posto tra i più promettenti poeti italiani, ottenendo riconoscimenti importanti in ben 36 concorsi letterari. Tutto in pochissimi anni, un prodigio.

Qualche esempio? Primo posto e diploma d’onore nella sezione Giovani al IX Premio nazionale di poesia “Vito Ceccani”; premio speciale al concorso nazionale di poesia religiosa San Pio X 2020; primo premio nella sezione Giovani alla XIII edizione del concorso di poesia “Maranata”; primo posto alla XIII edizione del concorso letterario europeo “Wilde»”; premio e menzione d’onore al concorso letterario nazionale “Federico Roberto”.

Sabato 23 aprile, a Ca’ del Poggio - San Pietro di Feletto (Treviso), attorniato dagli insegnanti e dai compagni di scuola dell’istituto Cerletti di Conegliano, dove frequenta il quinto anno, Federico ha presentato la sua prima silloge poetica: “Clochar”.

«Non è un errore, non manca la “d” – ha spiegato, emozionatissimo –. “Clochar”, nel linguaggio di Oscar Wilde, è l’edificio in un cui trovano rifugio i senzatetto. Tutto è nato un giorno a Roma dal dialogo con un clochard. Arrivava da un Paese in guerra, aveva perso entrambe le gambe. È stato un colloquio che mi ha colpito. Anch’io mi sento come lui: un viandante alla ricerca di un suo posto nel mondo».      

«Federico – ha aggiunto il sindaco di Tarzo, Vincenzo Sacchet, intervenuto alla presentazione di “Clochar” – è un’eccellenza del nostro territorio, un talento che si è fatto conoscere a livello nazionale e oggi rappresenta un orgoglio per la sua famiglia e la nostra comunità».

L’opera del giovane è stata presentata da Marzio Dal Tio, docente di Federico ed egli stesso poeta, che ha commentato alcune parti di “Clochar”: «I suoi versi sono qualcosa che ti colpisce dentro – ha detto Dal Tio – come dovrebbe essere sempre la poesia».

Con un saluto a distanza, oltre all’onorevole Lucia Azzolina, è intervenuto anche Daniele Cappa, fondatore del Premio Wilde, che ha sottolineato il valore della poesia di Tomasi: «Sono convinto che l’arte di Federico lascerà il segno nella cultura italiana. È ancora giovanissimo, eppure ha ottenuto più risultati lui di tanti poeti spinti dalle grandi case editrici. “Clochar” è veramente una coccola per il cuore».

Per Ca’ del Poggio – casa del grande sport, dov’è già partito il conto alla rovescia in vista del passaggio del Giro d’Italia sull’omonimo Muro, previsto per il 26 maggio – è stato un pomeriggio diverso. «Sport e cultura non fanno differenza, se si tratta di promuovere le eccellenze del territorio. E Federico è un talento che merita di essere valorizzato» asseriscono Alberto e Marco Stocco, titolari di Ca’ del Poggio. Un plauso per i successi di Federico Tomasi e per la pubblicazione di “Clochar” è stato inviato anche dal presidente della Regione, Luca Zaia.

(Comunicato Stampa)






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