Letteratura

11 Apr 2017


"Il rumore delle cose che iniziano", Evita Greco

"Le cose, quando iniziano, fanno un rumore bellissimo"

Il giorno in cui le hanno diagnosticato la dislessia è tornata a casa e ha scritto sul suo diario da bambina: da grande farò la scrittrice. Ne è passato di tempo da allora! Evita Greco, nel frattempo, è stata bagnina, cassiera in un supermercato, animatrice nelle colonie, baby sitter, segretaria. Con la penna ha continuato sempre a litigare, ma una debolezza, si sa, a volte può trasformarsi in un punto di forza, facendo leva, ad esempio, sulla creatività. Nasce così una storia delicata e deliziosa: forma, senso e struttura si fondono in una scrittura semplice, a tratti poetica, che restituisce una realtà nient’affatto semplificata.

Il rumore delle cose che iniziano è il romanzo d’esordio di Evita Greco. Con una sensibilità unica e con una lucidità di pensiero straordinaria, la scrittrice marchigiana tratteggia la storia di Ada.

Ada è una bambina che è stata abbandonata, quindi è terrorizzata dall’abbandono. Cresce timida e insicura. Alla ricerca di un posto nel mondo, svolge molti lavori, ciononostante appare poco allenata alla vita pratica. Vive in un mondo tutto suo, guarda alla vita con uno stupore quasi infantile e presta sempre scrupolosa attenzione all’aspetto emotivo delle cose. Per fortuna con lei c’è nonna Teresa, una donna saggia che sa accorgersi delle ombre che dimorano nel cuore di Ada.

Il terrore che le cose finiscano da un momento all’altro è lecito per una bambina che ha perso ogni certezza; in fondo, è un timore che abbiamo un po’ tutti a seconda dell’intensità con cui avvertiamo il senso di precarietà dell’esistenza. Non dobbiamo, però, lasciare che la paura ci paralizzi. Teresa lo sa bene, per questo suggerisce alla nipote di prestare attenzione alle cose che iniziano: quando tutto sta per finire e sembra non esserci nulla dopo, si può sempre sentire il rumore delle cose che iniziano. È una sensazione particolare. I rumori delle cose che iniziano - come ad esempio le tazzine messe a posto nei bar ogni mattina - fa pensare che, se anche la propria vita, forse, in quel momento, non sta andando da nessuna parte, le vite in generale vanno da qualche parte…

La saggezza della nonna è disarmante ed eccezionale, ma non è facile maturare un tale atteggiamento interiore. Ada, nel frattempo, vive un amore a metà con un uomo che condivide poco con lei e che sente scivolare sempre di più dalla sua presa, proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di lui, ovvero quando la nonna è ricoverata in ospedale per una grave malattia. Affiora allora prepotente in Ada la paura di perdere tutto, di rimanere sola, di essere abbandonata dalle poche persone che ama. Ma, un giorno, inaspettatamente, mentre si trova in ospedale nella sala d’attesa, sente bussare piano sulla parete di plexiglass… è il rumore di un’amicizia che inizia.

Ada, a poco a poco, scopre che ogni punto di forza, per quanto ostentato, cela in sé un punto di debolezza e che ogni punto di debolezza, per quanto enfatizzato, cela in sé un punto di forza. Nella semplicità di gesti abitudinari, spesso, si manifesta questa verità. Tutto scorre: la fitta trama della quotidianità tesse continuamente luci ed ombre in un perenne divenire. Così, ogni fine annuncia un nuovo inizio… ma certi suoni a volte sono impercettibili, altre volte vengono sottovalutati; occorre aguzzare i sensi e vivere le cose semplici con intensità.

Un esordio letterario unico quello di Evita Greco che con Il rumore delle cose che iniziano ha scritto un libro intenso, carico di sentimenti, pieno di frasi belle da sottolineare. Un romanzo dolce e commovente.








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