Letteratura

06 Apr 2020


“Io cammino da solo” di Henry David Thoreau

“La mia penna è una leva: più sono elevato dall’estremità a me vicina, più l’altra toccherà il lettore nel suo profondo”

Condensare in poche parole una riflessione abbastanza corta quanto decente su questo libro credo sia per me una mission impossibile: mi ha talmente appassionato nella lettura e stimolato nel pensiero, che desisto a forza dallo scrivere senza freno citando qua e là passaggi di quest’autentica “narrazione di vita”.

“Io cammino da solo” (Piano B Edizioni, 2020 e curato egregiamente da Mauro Maraschi) s’impone come una delle opere essenziali per conoscere a fondo il poeta, filosofo, naturalista, attivista statunitense Henry David Thoreau, annoverato come uno dei massimi esponenti della corrente trascendentalista – benché non si definì mai tale – e capostipite, assieme al mentore e amico Emerson, del pensiero ecologista. Il libro raccoglie gli estratti originali del Journal, il diario personale di Thoreau, dal 1837 al 1861: una prima particolarità di quest’opera è la considerazione da parte dello stesso autore del diario non come una trasposizione privata e personale dei propri pensieri, ma pubblica, fruibile da chiunque «alla pari di qualsiasi foglia in natura» per citarne un passo. Al lettore viene dunque offerto di crescere nel pensiero assieme allo stesso Thoreau, il qualche non nasconde la propria volontà di auto-perfezionarsi in tutte le appassionate e varie sfaccettature del suo essere e del proprio sentirsi Uno con la Natura.

I temi toccati sono molteplici: la scrittura, la poesia, l’amicizia, il rapporto con la Natura o l’inconsapevole somiglianza fra questa e la vita quotidiana dell’Uomo attraversando anche l’aspetto spirituale dell’animo umano, la saggezza e l’importanza del pensiero. Forte dell’esperienza maturata nei boschi attorno al lago Walden, vicino Concord nel Massachusets, Thoreau sostituisce alla propria vena poetica la volontà di diventare silente osservatore della società del suo tempo, sentendo il bisogno di tramutare l’entusiasmo (da lui precedentemente definito come “la materia prima del pensiero”) nel carattere di un uomo maturo, col quale analizzare l’ambiente circostante senza le emozioni della giovinezza. L’attualità viene dunque osservata in modo introspettivo e simbolico allo stesso tempo, comparando gli aspetti della vita quotidiana alle leggi naturali che governano il mondo.

Una lettura fondamentale: solo questo mi sento di dire, sia a coloro che già hanno letto le opere più importanti – Walden, ovvero Vita nei boschi, Disobbedienza civile e Camminare – sia per chi, per pura curiosità, decide di addentrarsi nella vita e nel pensiero di Henry David Thoreau per scoprire le sfumature nascoste dietro al suo mito. Sarà un’escursione di cui non ci si pentirà mai.






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