Letteratura

22 Lug 2016


"La faccia delle nuvole" di Erri De Luca

"Ogni nuova creatura ha la faccia delle nuvole". Erri De Luca, in questo nuovo romanzo, si cala nell'ambientazione più raffigurata di sempre per raccontare - con la sua penna poetica - la storia della famiglia di Nazareth, attualizzandone il significato.

Prima di diventare storia evangelica, quella di Giuseppe e Maria è la storia di due ragazzi profondamente innamorati che desiderano sposarsi. Ma nelle loro vita, all’improvviso, capita un fatto inspiegabile: Mirìam (Maria) rimane incinta, non di lui e neppure di un altro uomo.

Il caso di Mirìam è una novità assoluta, uno scandalo. La donna, con saggezza e generosità, non esita a farsi carico dell'impegno e a portare a compimento la missione affidatale. Il ruolo di Iosèf (Giuseppe), in tutto questo, non è affatto secondario; anzi, la missione può compiersi proprio perché lui ci mette la sua parte. In ebraico antico, Iosèf vuol dire proprio "colui che aggiunge". Iosèf, anzitutto, crede a quella versione inverosimile della gravidanza di Mirìam - le si siede accanto, la guarda, ascolta le sue parole e le crede. La verità, spesso, si presenta come qualcosa di difficile da accettare, come qualcosa di scandaloso, perché richiede amore. Troppo facile è riconoscere ed accogliere una verità che ha l’evidenza della matematica, più difficile è riconoscere ed accogliere una verità che assume la forma umbratile del mistero o del paradosso. Questa verità, fatta di luci ed ombre, è la più preziosa, proprio perché non apertamente manifesta, ma progressivamente scoperta da chi - con amore - la cerca e si fida. Ebbene, Iosèf aggiunge la sua fede: non sa come realmente stiano le cose, ma si fida. Sposa Mirìam così com'è, liberandola dai sassi della legge (era prevista, infatti, la lapidazione per la presunta accusa di adulterio); si aggiunge come sposo "secondo" e poi come padre "secondo" di quella creatura che nasce, iscrivendola addirittura a suo nome nell'anagrafe ebraica. Questa storia avviene perché c'è un'alleanza tra Iosèf e Mirìam, che consente loro di superare tutte le difficoltà. Viene da chiedersi se il fondamento di quell'alleanza non si trovi poco più in alto dell'umile e fragile terreno umano...

"La faccia delle nuvole" è il racconto - poetico e intimistico - di un padre, di una madre e di un figlio… storia di un amore che travalica i limiti dell'umano e sconfina nel divino. Il punto di vista privilegiato è quello del padre, così umano e, al tempo stesso, così coraggioso da sfidare le malelingue e le leggi dell'epoca, facendosi carico di quel figlio non suo. Egli accetta il mistero, poiché capisce che la vita di ciascuno di noi ha confini molto meno definiti di quel che si pensa...

Quando nasce un bambino tutti subito si sbizzarriscono con le rassomiglianze: si cerca di vedere a quale membro della famiglia del passato assomigli. Invece, ogni neo-nato è completamente nuovo e sconosciuto, contiene in sé tutte le novità del futuro. «Ogni nuova creatura ha la faccia delle nuvole». Ecco allora che si dovrebbe guardarla come si guarda il cielo per scoprire un disegno: si dovrebbe guardala con l'intenzione di scoprire il futuro attraverso i suoi lineamenti.






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