Letteratura

04 Ott 2021


“Le avventure di una persona disabilmente normale”, il libro di Mirko Bortoluzzi

Quando la disabilità è, contemporaneamente, un limite e il superamento del limite stesso

Il primo incontro è avvenuto a casa mia ed è stato un incontro surreale: ricco di parole, ma immerso nel silenzio più profondo. Il secondo incontro è avvenuto a casa sua ed è stato altrettanto surreale: era la prima volta che lo incontravo di persona, ma mi sembrava di conoscerlo da una vita (non in senso lato). E, naturalmente, quest’ultimo incontro è stato tutt’altro che silenzioso. È stato rumore, rumore fin dal primo minuto.

Il primo incontro è stato tra me e Le avventure di una persona disabilmente normale; il secondo incontro è stato tra me e Mirko Bortoluzzi.

Il primo incontro risale all’estate del 2019, quando ho avuto l’occasione di leggere la prima bozza del libro. Il secondo incontro risale a fine gennaio 2020, quando sono andata a casa di Mirko per intervistarlo.

Ma chi è Mirko Bortoluzzi? Mirko è un uomo di 47 anni, ma con l’entusiasmo di un bambino di 10. Ascolta tutti con estrema attenzione, ma poi fa tutto di testa sua. È estremamente riflessivo, ma non riesce a rimanere serio troppo a lungo. Ha un corpo che lo costringe a rallentare, ma una testa che è in continua accelerazione. È gentile nell’animo, ma quando si arrabbia è meglio stargli alla larga. Non ama leggere, ma ha scritto un libro. Naturalmente il libro è Le avventure di una persona disabilmente normale.

Come avrete intuito, il tema che Mirko affronta nel libro è quello della disabilità, la sua. Egli è affetto da tetraparesi spastico distonica da cerebropatia connatale: il parto gli ha provocato delle lesioni al sistema nervoso centrale con perdita del tessuto cerebrale che hanno alterato le funzioni motorie. Nel libro Mirko ripercorre tutta la sua vita, dall’infanzia fino ad oggi, racconta cosa ha significato per lui vivere e convivere con la sua disabilità e cosa ha significato farlo ad Alpago, un piccolo paese ai piedi delle Dolomiti.

Non ho incontrato grosse difficoltà da quando mi sono buttato in questo progetto di scrittura completamente nuovo per me. Pensare agli ostacoli che potrebbero esserci nell’affrontare qualcosa di nuovo, sarebbe come segarsi le gambe da soli” mi ha spiegato Mirko quando ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a chiacchierare del libro, “L’unica vera difficoltà era legata ai miei limiti fisici: non riesco a scrivere a mano, ma solo con il computer e ultimamente non riesco ad usare molto nemmeno quello perché mi affatico”. A stesura completata Mirko era sfinito, svuotato. Mi ha raccontato che non se ne era reso conto mentre scriveva, ma i numerosi mesi dedicati al libro gli avevano assorbito tutte le energie. A tal proposito mi ha raccontato un simpatico aneddoto: “Ad un certo punto l’editore mi ha detto che mancava la sinossi; io ho strabuzzato gli occhi -La siii… che?!- Non avevo la minima idea di cosa fosse. Ha dovuto spiegarmelo e io mi sono sentito male: il libro è già un riassunto della mia vita, come potevo adesso fare il riassunto di un riassunto?

Se vi aspettate una lettura triste, malinconica e pesante, siete fuori strada. Il libro è uno spasso: delicato e sfrontato allo stesso tempo. Mirko riesce a trovare il lato comico e divertente anche nei momenti più difficili che ha dovuto affrontare, strappando al lettore sonore risate e regalando preziosi insegnamenti di vita. È un libro adatto a tutti: a coloro che sono lettori forti perché possono assaporare una ventata di leggerezza e vedere come scrive una persona che non legge; a coloro che non sono abituati a leggere perché la scrittura è semplice e scorrevole; a coloro che convivono, in prima persona e non, con una disabilità perché si possono immedesimare; a coloro che non hanno mai conosciuto la disabilità perché possono imparare qualcosa di nuovo; a coloro che non credono in se stessi perché dà loro forza ed energia per provare a superare i propri limiti; a coloro che vogliono farsi quattro risate perché è disseminato di ironia e sarcasmo.

Poi c’è un altro motivo per cui vale la pena leggere il libro: una parte del ricavato dalla vendita verrà devoluto all’ASSI Aps Onlus, un’Associazione di Promozione Sociale con sede a Belluno, promossa da persone con disabilità, nata con l’obiettivo di migliorare, attraverso attività sociali e sportive, il benessere e l’autonomia delle persone con disabilità.

Prima di concludere, vi lascio con un aspetto che ho trovato davvero originale: la struttura dell’indice. L’indice è costruito come il Menù di un ristorante dove Mirko è lo chef e dove i capitoli sono le varie portate: antipasti, primi piatti, secondi piatti, contorni, dessert, caffè e gusto grappino. Ora non mi resta che augurarvi un buon appetito!

Dove trovare il libro?

Presso la Libreria Chiodo Fisso, a San Vendemiano
Ordinandolo presso qualsiasi libreria di vostra fiducia
Presso l’editore: Dario De Bastiani Editore





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