Letteratura

27 Gen 2022


Liliana Segre: “Scolpitelo nel vostro cuore”

Una testimonianza d'eccezione, per scegliere la vita, sempre.

Nel 1943 Liliana Segre è una ragazzina ebrea: a soli tredici anni viene strappata dalle sue radici e condotta ai campi di sterminio di Auschwitz. Dei 776 bambini italiani deportati, di età inferiore ai 14 anni, ne sono sopravvissuti 25. Tra questi, lei. Oggi Liliana Segre è una nonna, che racconta quel che ha visto in quegli anni e vissuto sulla sua pelle…

Dopo anni di silenzio, ha sentito dentro di sé la necessità, unita alla forza, di farsi testimone, per invitare le future generazioni alla responsabilità della memoria e all’impegno per la pace.

Il mio impegno è tramandare la memoria, che in un mondo pieno di ingiustizie è un vaccino contro l'indifferenza. (Liliana Segre)

“Scolpitelo nel vostro cuore” nasce proprio dagli incontri che Liliana Segre ha tenuto nelle scuole, parlando ai ragazzi con semplicità e con il cuore in mano.

«La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente – si legge nell’Introduzione di Daniela Palumbo – Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneità affinché la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell'oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare».

Perché non c’è angolo così buio da non poter essere toccato dalla luce. Se noi l’accendiamo!








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