Letteratura

01 Lug 2019


Massimo Recalcati, "A libro aperto. Una vita è i suoi libri"

Non siamo forse noi tutti fatti anche dai libri che abbiamo letto? I libri non sono forse delle esperienze che ci hanno segnato?

Quante volte abbiamo ritrovato episodi salienti della nostra vita nelle pagine che avevamo sotto gli occhi e avremmo voluto dire alla persona amata frasi d’amore semplici e immortali come quelle lette nei romanzi di Jane Austen o divorate nelle poesie di Pablo Neruda! È dunque vero che ciascuno trova nel libro pezzi di se stesso, che aveva dimenticato o che ancora non conosceva. La lettura non è un semplice esercizio, è un’esperienza; ciò che ci incolla alle pagine è l’esperienza di essere letti dal libro. Mentre noi pensiamo di leggerlo, in realtà è il libro che legge noi. I libri che una volta letti non si dimenticano sono proprio quelli che parlano di noi, sono quelli in cui troviamo i nostri problemi e le possibili soluzioni, i desideri inespressi, i sogni inconfessati…; diventano compagni di vita, proprio perché capaci di far emergere ciò che è presente nell’inconscio del lettore. Per questo «un libro è un incontro che può trasformare una vita».

Lo dice Massimo Recalcati in “A libro aperto”, saggio interamente dedicato a questo mistero che è il libro, la lettura. Recalcati riprende l’insegnamento di Lacan, suo grande maestro, per sostenere che i libri ci leggono: essi parlano la nostra lingua individuale, quella che Lacan chiamava “lalingua” (tutto attaccato); ecco perché “ci prendono” e sentiamo l’esigenza di leggerli e rileggerli continuamente, oppure li teniamo gelosamente custoditi sullo scaffale della libreria rassicurati dalla loro semplice presenza.

Nella seconda parte del saggio, l’autore racconta quali sono stati i libri che hanno cambiato la sua vita proprio perché parlavano di lui: l’Odissea, il Vangelo, Il sergente della neve di Rigoni Stern, la Nausea di Sartre, Essere e Tempo di Heidegger, Al di là del principio del piacere di Freud, L’idiota della famiglia, ancora di Sartre, gli Scritti di Lacan, La strada di McCarthy. E attraverso il racconto Recalcati si racconta: dall’infanzia difficile, dagli insuccessi a scuola, dalla convinzione diffusa di una sua (presunta) poca intelligenza, fino al Recalcati maturo, filosofo prima, psicanalista poi, ed ora padre.

Ne scaturisce un’opera davvero unica: teorica e intima insieme, un intenso spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l’esperienza della lettura, un grande e appassionato elogio del libro. La pubblicazione di un saggio come questo potrebbe essere un’occasione per far diventare le librerie luoghi di incontro di lettori che raccontano i libri della loro vita… Va proprio in questa direzione l’iniziativa della Libreria Tralerighe di Conegliano, che nelle quattro sere di Festaloonga resterà aperta fino a tardi e darà la possibilità ai lettori di raccontare i propri gusti letterari, presentare i libri del cuore e dare consigli a chi entrerà in libreria, sostituendosi in tutto e per tutto ai librai per una sera. Chiunque desideri cogliere questa opportunità può scrivere a info@tralerigheinlibreria.it, chiamare il n° 0438 1840514 o inviare un messaggio sulla Pagina Facebook Tralerigheinlibreria.

 

 






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