“Nel castello delle storie” di Marco Albino Ferrari

Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778.

Marco Albino Ferrari, nome di richiamo nel mondo della cultura di montagna, è scrittore, sceneggiatore, giornalista. I suoi volumi sono stati pubblicati dalle maggiori case editrici (Einaudi, Feltrinelli, Rizzoli, Laterza, Corbaccio, Ponte alle Grazie) ed è risultato vincitore di diversi premi letterari. Il più recente è il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” (XXXVIII edizione), la cui cerimonia conclusiva si è svolta sabato 28 novembre per la prima volta online: con il libro “Nel castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778” (Ulrico Hoepli Editore, 2019) Ferrari è risultato vincitore nella sezione Alpinismo; non solo, è risultato anche il più apprezzato dalla Consulta composta da 40 lettori, che gli hanno conferito il Super Premio “La Voce dei Lettori”.

Suddivisa in dodici capitoli – ognuno dei quali comprende un’introduzione sul periodo storico e una grande vicenda paradigmatica di quella specifica temperie culturale – l’opera "Nel Castello delle Storie" tratta il rapporto tra l’uomo e la natura attraverso la storia dell’alpinismo.
Alta sulla valle, aggrappata alla roccia che domina Sondrio, si erge un’antica magione dai muri spessi quanto l’apertura delle braccia di un uomo. È Castel Masegra, oggi divenuto sede di Cast, il “Castello delle Storie di Montagna”. Il percorso che si snoda tra le sale del castello - curato dall'autore - ci conduce a ritroso lungo la linea del tempo, dai giorni nostri, epoca della postmodernità, fino allo stupore da cui tutto ha avuto inizio con il primo alpinista non riconosciuto della storia. Dodici capitoli per dodici differenti vicende umane, eventi realmente accaduti, sorprendenti quanto emblematici. Protagonisti sono camminatori, alpinisti, scopritori di universi calati nelle loro avventure, ognuna delle quali permette di risalire al particolare clima che l’ha generata poiché l’uomo ha gettato sguardi via via mutevoli verso le montagne, inventandole e reinventandole sotto l’influsso delle diverse temperie culturali della storia.
Che ci si muova tra le sale del castello o che si sfoglino le pagine del volume, è evidente il tema che tutto unisce: il viaggio (anche interiore) compiuto dall’uomo in età moderna nella natura estrema.

Completa il volume un’inedita e universale cronologia dell’alpinismo, prezioso strumento di consultazione.

All’annuncio della vittoria del Super Premio “La Voce dei Lettori”, Marco Albino Ferrari ha commentato: «Sono particolarmente contento perché il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti è stato importante per la mia carriera: nel 1996 ottenni l’ambito riconoscimento con il mio primo libro, “Freney 1961”, e ora, dopo un quarto di secolo, eccomi nuovamente qui, a vincere non solo il premio della sezione “Alpinismo” ma addirittura il Super Premio. Questa è un’emozione grande che mi riempie di una gioia per il legame storico che ho con il Premio Gambrinus Mazzotti».






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