Piccole tracce di vita, poesie urgenti: l’ultimo libro di Andrea Melis

Possono essere lette sorseggiando il caffè a colazione oppure gustando un buon bicchiere di vino rosso nel giardino di casa dopo cena. Possono essere lette anche a letto, prima di spegnere la luce e dormire, oppure in bagno, seduti sulla tavoletta del water. L’importante è essere in un momento di lentezza, intimità e silenzio. Solo, così, si riesce ad assaporare pienamente Piccole tracce di vita, l’ultimo libro di Andrea Melis, edito da Feltrinelli.

Si tratta di una raccolta di poesie, di poesie «urgenti», come lo stesso Melis le definisce. Perché urgenti? Perché la loro caratteristica è la brevità di espressione. Scegliendo parole semplici, dirette e prive di fronzoli, Andrea Melis racconta episodi, momenti, situazioni, dialoghi, riflessioni della vita di tutti i giorni. Così ci sono poesie dedicate alla figlia e poesie che parlano di amore; poi ci sono poesie che trattano il tema del razzismo e poesie che affrontano il dolore; infine ci sono poesie che chiamano in causa il lavoro, poesie che riflettono sul rispetto delle regole e poesie che citano la morte. Sono piccoli spaccati di vita in cui ognuno di noi si può identificare e riconoscere.

Piccole tracce di vita elogia la semplicità. È una semplicità che, però, non diventa mai banale, anzi, se guardata dalla giusta angolatura, è ancora capace di trasmettere forti emozioni e sensazioni e, soprattutto, di far riflettere. I temi affrontati e il linguaggio utilizzato sono i due ingredienti essenziali che permettono alle poesie di Andrea Melis di arrivare ad un pubblico vasto e variegato.

Per darvi un assaggio di come Andrea Melis scrive, questa è una delle poesie che preferisco: Né il buio, / né gli abissi, / nessuna discarica / o velo pietoso / sanno nascondere il dolore / come le donne / dietro a un sorriso. Il titolo è Le mie donne.

Vi ho convinti? Allora correte in libreria e acquistate Piccole tracce di vita, diventerà una preziosa e piacevole compagnia per i vostri momenti di tranquillità. Dimenticavo, poi fateci sapere se vi è piaciuto!






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