Una domenica con Jane Austen

Giovanna Zucca racconta Jane, protagonista della giornata austeniana in programma alla Libreria Lovat di Villorba (TV) domenica 8 ottobre.

Sembra essersi diffusa anche nel trevigiano una vera e propia “Jane mania” nella ricorrenza del bicentenario della morte della scrittrice inglese Jane Austen, autrice tra gli altri di “Orgoglio e pregiudizio”: merito sicuramente anche della scrittrice trevigiana Giovanna Zucca, grande conoscitrice ed estimatrice della Austen, che ha introdotto con Koiné Comunicazione i “Tè con Jane”, appuntamenti culturali in costume d’epoca Regency che d’ora in poi saranno contraddistinti dal logo Austen-ate, e che domenica 8 ottobre sarà protagonista dell’incontro “Giovanna Zucca racconta Jane” alla Libreria Lovat di Villorba, Treviso, alle 18.00.

L'appuntamento con l’autrice, che alla Austen ha anche dedicato il libro “Una carrozza per Winchester. L’ultimo amore di Jane Austen” nel quale immagina gli ultimi anni della scrittrice, si inserisce nel programma di “Una domenica con Jane Austen”, promossa da Lovat, che prevede a partire dalle 11.00 letture, colazioni e merende con torte e tè con ricette d’epoca, il laboratorio per bambini “Le dita nere di Jane Austen” con Il trabiccolo dei sogni, suggerendo il dress code Regency. Il tutto sarà introdotto alle 11.00 da Roberto Bertinetti, docente di Letteratura inglese all'università di Trieste, autore tra gli altri di” Virginia Woolf: l'avventura della conoscenza” (Jaca Book, 1985), “Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen” (Jaca Book, 1987), “Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella narrativa inglese da Dickens a Virginia Woolf” (Ets, 1995), “Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea” (Carocci, 2001) e “L'isola delle donne” (Bompiani, 2017).

L’intervento di Giovanna Zucca sarà incentrato sulle ragioni del successo trasversale e senza tempo dei libri e della figura di Jane Austen: «Jane Austen è un’icona pop, - spiega la scrittrice - al pari di una pop star dei nostri giorni, anzi di più: il suo mito, infatti, a distanza di duecento anni dalla morte non è affatto sbiadito e, anzi, vediamo crescere la curiosità di ragazze e ragazzi per il suo mondo, la sua scrittura e il suo essere stata per il proprio tempo una vera ribelle».

L’ingresso è libero e gratuito, si suggerisce la partecipazione in costume d’epoca Regency.






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