Musica

23 Apr 2019


È LA PIOGGIA CHE VA: L’ATTUALITÀ DELLA BEAT GENERATION

Questa canzone dei The Rokes, formazione simbolo della beat generation italiana guidata da Shel Shapiro, ha certamente fatto scuola e non solo negli anni ’60: il messaggio di quella canzone, che ovviamente invito ad ascoltare, continua ad essere attuale e, per noi giovani in particolar modo, un’ispirazione a credere in noi stessi e nei nostri sogni.

La melodia è certamente lontana anche dai miei stessi personali gusti, chiedo perciò di concentrarsi sul testo per qualche minuto, e di leggere attentamente i versi di questa canzone, assaporando la poesia di una generazione di sognatori.

“Sotto una montagna di paure e di ambizioni | C'è nascosto qualche cosa che non muore | Se cercate in ogni sguardo, dietro un muro di cartone | Troverete tanta luce e tanto amore”

Sono i primi quattro versi e già molto se ne può ricavare: in questo mondo dove si pensa che l’Apparire valga più dell’Essere, dove è il podio a dover condizionare il nostro atteggiamento verso la vita, si può ancora trovare qualcosa di buono; le “fisime” create da questi bisogni, che sono talvolta espressione della megalomania o dell’orgoglio personale, nascondono quel bagliore, quell’entusiasmo, che ognuno di noi porta con sé quando i sogni erano ancora una speranza reale, e non un miraggio.

“Il mondo ormai sta cambiando | E cambierà di più | Ma non vedete nel cielo | Quelle macchie di blu | È la pioggia che va, e ritorna il sereno”: non aggiungerei altro. Se il mondo sta cambiando, serve davvero essere indifferenti o chiusi nella nostra campana di cristallo?

“Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente | Le speranze dei ragazzi sono fumo | Sono stanchi di lottare e non credono più a niente | Proprio adesso che la meta è qui vicina”. Ahimè, quante verità inascoltate: con non-chalance tutti ci siamo abbandonati a qualche commento indifferente sulla condizione che vivono oggi i giovani, talvolta sperduti o annoiati dalla ricerca di qualcosa che abbia un reale valore per loro e la loro vita o il loro futuro. Che non sia forse questo il problema, ovvero cercare sempre qualcosa all’orizzonte, tralasciando ciò che è vicino e reale? Sognare è necessario, ma altrettanto necessario è anche saper cogliere ciò che in quel momento può entrare nella nostra vita: Carpe diem! La meta (magari la prima di una lunga serie) potrebbe davvero essere vicina…

“Non importa se qualcuno sul cammino della vita | Sarà preda dei fantasmi del passato | Il denaro ed il potere sono trappole mortali | Che per tanto e tanto tempo han funzionato”: si erge qui un grido contro quei “demoni” immateriali che tanto opprimono l’uomo di oggi; chi non vorrebbe essere ricco, potente, senza pensieri né colpe sulla coscienza … eppure è questo desiderio di indifferenza e finta tranquillità a stordirci e disilluderci.

“Ma, noi non vogliamo cadere | Non possiamo cadere più giù | Ma non vedete nel cielo | Quelle macchie di azzurro e di blu | È la pioggia che va, e ritorna il sereno”: errare, cadere, fallire, sono tutte cose umane. Sapersi rialzare, cambiare, faticare, queste sono le vere vittorie della Vita. Lasciate che il cielo si apra sopra la vostra testa, e guardatelo con occhi da sognatore: solo così capirete che nulla è impossibile.






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