Dalla Grecia con furore: Demis Ruossos, il re del kaftan

L’artista di oggi ammetto di averlo scoperto un po’ per volta, per assaggi direi quasi, ma se ciò è stato è per via dell’imponente discografia che Demis Ruossos, ex leader degli ottimi Aphrodite’s Child e poi voce solista, ha lasciato ai posteri. Quello in compagnia della sua voce è un viaggio singolare che attraversa molti luoghi, parla molte lingue, e risente di molte influenze.

Artemios “Demis” Ventouris-Roussos nacque ad Alessandria d’Egitto nel giugno 1946 da Yorgos, chitarrista e ingegnere, e Olga, attrice teatrale amatoriale attiva nella locale comunità greca: iniziato alla musica fin da bambino, frequentò il coro della locale chiesa greco-bizantina, esperienza che, assieme alle influenze jazz, arabe e greco-ortodosse tipiche della zona del porto vecchio della città – dove abitava -  gli saranno utili quando, nel 1956, sarà costretto a tornare in Grecia. Nel 1963, grazie all’incontro con Èvangelos Papathanassiou (poi famoso come Vangelis) e Loukas Sideras, dà vita agli Aphrodite’s Child, coi quali si trasferirà a Londra dove incontreranno i primi successi internazionali con brani come “Rain and Tears” o l’album progressive rock “666”. Nel 1971 inizia una brillante carriera solista che tramonterà solo alla sua morte, avvenuta ad Atene nel gennaio 2015.

La corposa discografia del “Re del kaftan” (così soprannominato per la caratteristica tunica indossata nella prima parte della sua carriera dopo la parentesi Aphrodite’s Child ndr) è un autentico atlante sia in termini geografici che linguistici: evidentissime sono le influenze della musica greca, dei suoi strumenti (il bouzouki e il baglamàs su tutti) e ritmi incalzanti che invitano ad alzarsi e partecipare al canto, ma anche melodie più “serie”, impegnate, struggenti, come la sua voce delicata ed incisiva allo stesso tempo. Non pochi infatti sono gli esempi dalla sua produzione sia in lingua inglese che in italiano, greco e francese: la già citata “Rain and Tears”, “Profeta non sarò”, “Il tocco dell’amore”,“Goodbye My Love”, “Forever and Ever” “Quand je t’aime”.. brani che hanno segnato ben più di una generazione prima della mia, ma che sono rimasti






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