Hevisaurus: l’heavy metal datato 65 milioni di anni fa

Inizialmente credevo fosse solo uno scherzo, un fotomontaggio come tanti su internet, ma mi sbagliavo davvero. Questo gruppo esiste, e ha fatto talmente tanto successo da diventare un film e venir sdoppiato in altri progetti musicali in tutta Europa.

Il gruppo originale (originario della Finlandia) Hevisaurus nasce ufficialmente nel 2009, quando Mirka Rantanen decide di fondare un gruppo heavy metal indirizzato perlopiù ai bambini di tutte le età, e anche agli adulti ovviamente. Ma come rendere più leggero questo particolare genere musicale? Coi costumi da dinosauro! Chiamati alcuni amici degli ambienti metal locali, il gruppo, nello stesso anno, pubblica il primo album e realizza il primo tour nazionale. L’anno successivo esce il secondo album che arriva inaspettatamente al secondo posto nella classifica dei più venduti dell’anno e che si aggiudica inoltre l’ambito premio Emma (il Grammy finlandese) come miglior album per l’infanzia. Il successo intanto cresce e dopo altri tre album, nel 2013 il gruppo apre un parco divertimenti e crea un gioco per tablet e smartphone. L’anno dopo viene prodotto The Hevisaurus, il film che li consacra anche nella scena cinematografica finlandese e che porta alla creazione di progetti paralleli in Spagna, Ungheria e Svezia.

La musica è davvero leggera, ma si ascolta facilmente e volentieri; inoltre i video sono di facile presa (sfido a non voler vedere un dinosauro che si scatena) e anche i testi, se tradotti – non esistono le versioni in inglese – risultano divertenti e alternativi. Le liriche parlano giustamente del loro mondo: quello di 65 milioni di anni fa, quando cinque uova di dinosauro sopravvissero all’estinzione di massa e si schiusero dopo che un gigantesco fulmine si schiantò nel punto preciso dove furono ritrovate nel 2009; l’esplosione diede vita a cinque Hevisaurus: Herra Hevisaurus, Milli Pilli, Komppi Momppi, Riffi Raffi, Muffi Puffi. Questa è infatti la leggenda che loro stessi hanno creato per giustificare queste “primordiali” presenze nel mondo della musica. Presenze che pare proprio siano molto apprezzate, sia dai grandi che dai piccoli.

Questa è una delle band più positive che abbia mai scoperto: aver reso così innocente e leggero un genere tanto discusso e controverso, è stato sicuramente un grande merito. Le loro iniziative si sono dimostrate sempre dirette ai quei piccoli ascoltatori che, come spugne, assorbono la cultura musicale dei loro genitori, i quali, in questo caso, vogliono introdurli in un mondo molto più elettrico e divertente del solito. Forse si meritano davvero un posticino nel mondo della musica, ma che sia abbastanza grande per cinque dinosauri metallari?








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