ICON FOR HIRE: QUANDO IL ROCK È POSITIVITÀ

Nati nel 2007 su iniziativa della coloratissima e talentuosa cantante Ariel Bloomer e del chitarrista Shawn Jump, gli Icon for Hire sono una delle band più iconiche della scena rock del futuro, insieme ai Paramore, The Pretty Reckless e alcuni altri. Dopo un esordio passato quasi inosservato con due EP, il gruppo pubblica nel 2011 l’album “Scripted” il quale riscuote grande successo in tutto il mondo. Successivamente usciranno l’omonimo “Icon for Hire” (2013) e il recentissimo “You Can’t Kill Us”, uscito l’anno scorso.

Il loro stile musicale è molto vario: trattandosi di alternative rock, il gruppo combina insieme molti elementi di generi diversi tra i quali pop punk, musica elettronica, hip hop, alternative metal e alcune forme del nu metal; però, come afferma Ariel «prima di tutto siamo solo un gruppo rock. È lì che si trovano le nostre radici e i nostri cuori. Ma alcuni anni fa abbiamo iniziato a utilizzare synths e programmatori. Ci piace la combinazione dei riff brutali con la divertente dolcezza della produzione pop sparso sopra».

L’aspetto che però prediligo di più della loro musica sono i testi. Come i più famosi Paramore (ai quali vengono spesso paragonati), gli Icon for Hire parlano spesso e volentieri di positività, autorealizzazione, capacità di riemergere da situazioni difficili, autostima, sfogo sociale e autocritica. Degni di nota sono anche i ricorrenti riferimenti alla fede cristiana che li hanno identificati più volte nella scena del Christian rock (sempre rigettata dal gruppo, che dichiara di far musica “per salvare il mondo” e non per i soli cristiani). Tra le canzoni più significative troviamo sicuramente Make a Move (sul silenzio e l’omertà riguardo a certe piaghe sociali), Now You Know (sulle difficoltà della cantante ad esordire nel mondo della musica in quanto donna) e la fortunata Demons, un aperto manifesto a scacciare la negatività e le preoccupazioni.

Per quanto il look del gruppo risulti eccentrico e in grado di differenziarsi dal resto dei gruppi di scena, rimangono delle grandi icone per i giovani. Tale “primato” è dovuto anche e soprattutto alla fortissima presenza sui social network e al genuino rapporto coi fan. Molto famoso, infatti, è il canale YouTube della cantante Ariel Bloomer, “The REL Show”, in cui pubblica settimanalmente video su musica, moda, fashion, creatività, motivazione personale e felicità; il tutto condito da occasionali ma esclusive videochiamate con i fan.

Un gruppo sicuramente da scoprire; gli ingredienti, infatti, sono molto invitanti: il look così atipico ed eccentrico, il suond giovane, moderno ma con un’anima rock, testi positivi e fortemente motivazionali. Un gruppo colorato e vivace, perché alla fine la positività parte quasi sempre da un colore, quello del sole.






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