Il suono e l’immagine: ascoltare il cinema, l’arte della colonna sonora nei film

Il primo appuntamento con Il Fidelio di Beethoven spiegato dal M° Mabilia ha splendidamente inaugurato mercoledì 8 novembre questo mese dedicato alla guida all’ascolto, evento organizzato dall’Istituto Musicale “Arturo Benedetti Michelangeli” già da qualche anno a Conegliano.

Da giovedì 16 novembre 2017 alle ore 20.45 sempre presso la Casa delle Associazioni (ex ULSS) in Via Maset, 1 a Conegliano continuerà questa iniziativa che sta diventando ormai un appuntamento atteso dalla cittadinanza. Prosegue con un filo conduttore diverso che sarà la musica da film: il M° Michele Borsoi esplorerà questo affascinante territorio musicale attraverso tre incontri che tratteranno diversi aspetti di quel mare magnum che è la produzione sonora per la settima arte.

Di seguito le date e i temi specifici:

  • 16/11 il potere del suono nel cinema:

          -> la colonna sonora, il suono nel cinema muto, il passaggio al sonoro, il leitmotiv;

  • 23/11 registi e compositori:

          -> suono e rumore, cineasti e musicisti;

  • 30/11 la colonna sonora nel secondo dopoguerra:

          -> l’uso della musica di repertorio, le nuove musiche e il cinema.

Utilizzando le parole dello stesso M° Borsoi possiamo presentare il ciclo d’incontri in questo modo:«vedere un film è un’espressione che tutti noi usiamo e accettiamo tranquillamente. A nessuno viene in mente però che quando assistiamo ad uno spettacolo cinematografico la vista è solo uno dei due sensi coinvolti; il secondo è l’udito, e non è meno importante, anzi. Quando guardiamo un film noi vediamo delle immagini e contemporaneamente ascoltiamo dei suoni. Ed è sempre stato così fin dagli albori quando il cinema, a quel tempo muto, sentì da subito la necessità di un commento sonoro. Il suono è quindi da sempre una componente indispensabile per una partecipazione emotiva, per approfondire ed entrare nella psicologia dei personaggi, per percepire il movimento e lo spazio dentro e fuori il perimetro dello schermo, per superare la bidimensionalità dell’immagine.






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