LA BOTTEGA BALTAZAR: UN LABORATORIO MUSICALE

Questo particolare gruppo musicale nasce nel 2000 col nome di “Piccola Bottega Baltazar” (mantenuto fino al 2016), frutto dell’incontro tra Giorgio Gobbo (chitarre e voce), Sergio Marchesini (fisarmonica e pianoforte) e Marco Toffanin (fisarmonica).

Il primo album, Poco tempo, troppa fame - Omaggio a Fabrizio De Andrè, vede la luce nel 2002. Nel 2004 esce Canzoni in forma di fiore. Dopodiché vedono la luce dischi quali: Il disco dei miracoli (del 2007), Ladro di rose (2010), Radici (2011) e Sulla testa dell’elefante (uscito appena lo scorso anno). Dal 2008, il gruppo collabora con il regista Andrea Segre, realizzando colonne sonore per il documentario Come un uomo sulla terra e il film La prima neve, presentato alla 70^ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. "Piccola Bottega Baltazar" si esibisce in tutta Italia e ha tenuto concerti anche in Spagna, Svizzera, Grecia, Germania, Austria, Messico e Bahrain. Nel 2011 ha vinto il premio Musicultura e, nello stesso anno, è stata anche ospite del Club Tenco.

La musica della Bottega Baltazar è assolutamente particolare, ed è molto difficile darle un’etichetta: è un autentico laboratorio di ricerca per dare una nuova aria alla musica folk. La continua ricerca delle melodie e dei testi ne fanno un manifesto musicale che guarda ai canoni del folk tradizionale con un’ottica del tutto nuova ed innovativa, con ottimi inserimenti di musica popolare, classica e jazz. La fisarmonica ricorre spesso nelle canzoni e, per quanto rustica e retrò possa sembrare, è una melodia molto rilassante e coinvolgente; ricorrono spesso anche dei motivi di chitarra che danno un senso di semplicità e frugalità alle canzoni.

I testi sono veri strumenti poetici: se ne trovano in dialetto veneto, in italiano e sia nell’uno che nell’altro; ciò rende l’ascolto molto piacevole e vicino alla gente, che si rivede nelle parole di ogni singolo verso. Parlano spesso della gente di paese, del tempo che va, dell’amore per la propria terra, di addii e ritorni; storie che riviviamo ogni giorno in piazza e dentro casa, dentro e fuori il nostro cuore, colpito fortemente dal canto caldo e diretto di Giorgio Gobbo.

Personalmente apprezzo la Bottega Baltazar per quella voglia di sperimentazione ed innovazione che da oltre dieci anni contraddistingue la sua produzione musicale, per l’impegno nel raccontare la nostra terra, toccando ciò che per prima cosa entra nella nostra sfera personale, la lingua. La musica è molto coinvolgente, rustica ma sempre moderna e fedele alla tradizione folk.

Veri e propri cantastorie che hanno fatto della nostra terra, della nostra lingua e delle melodie tradizionali, l’ingrediente più importante della loro musica: l’autenticità.

I prossimi spettacoli della Piccola Bottega Baltazar si svolgeranno il prossimo 18/6 alle 21.30 presso Piazza Mazzini a Monselice, il 21/6 nel parco di Villa Obizzi ad Albignasego alle 21.30, il 29/6 presso la biblioteca civica di Este (con un concerto-poetico su testi di Alda Merini e letti da Vasco Mirandola) alle 21.30 e il 16/7 a Montegrotto (Padova). Maggiori informazioni al sito: www.bottegabaltazar.it






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