Scappa: il debutto e la fuga di Alessandro Furlan

«La mia musica è come me, profonda, riflessiva ma allo stesso tempo carica di energia»

È uscito su tutti gli stores digitali Scappa, il primo singolo alternative pop di Alessandro Furlan (con la distribuzione del collettivo indipendente MM lab). Una canzone prodotta a Milano nello studio Looca Music con Luca Saliu (Twenty aka TwoZero) nel 2019, dopo la partecipazione ad Amici casting e l’amicizia stretta con Andrea Scuderi (in arte Skoob), così come tutti i restanti cinque brani che andranno a comporre il primo ep.

Il retroterra rock traspare in questo primo brano, dove molte sono anche le influenze cantautoriali. Questa mescolanza ci riporta alle atmosfere alternative-pop de The Verve e dei Subsonica. Dice Alessandro: «Penso che nel 2021 sia difficile e abbastanza limitante definirsi con un genere preciso; siamo influenzati da troppi stili differenti che cerchiamo di mescolare in un’unica identità». E, nel panorama musicale contemporaneo, Alessandro Furlan si è ritagliato in questo modo una propria identità: sceglie di non aspettare oltre e di proporre al pubblico le sue canzoni.

Sulla scia di artisti come Ernia e Imagine Dragons, Scappa ci trasporta dal passato al presente con un attualità disarmante; l’attualità del classico. È un crescendo di emozioni, accompagnato da batterie sempre più pesanti e gonfie, che trasmettono l’idea di una fuga da qualcosa da cui, di fatto, non ci può liberare: il nostro continuo pensare.

La canzone rispecchia bene l’animo inquieto e introverso del cantautore trevigiano: «Penso troppo, poi mi perdo. Da piccolo ero molto vivace, colpa della musica. Il letto dei miei era un palco e io ci saltavo su e giù come fossi a San Siro. Suono la chitarra da quando ho 6 anni ma ho dovuto iniziare con la classica, calmando il mio animo rock. La musica mi ha sempre trasmesso tanto, non la vedo solo come una passione, ma come un’esigenza, un bisogno. Mi ha aiutato a dire anche quello che non riuscivo a spiegare. La mia musica è come me, profonda, riflessiva ma allo stesso tempo carica di energia».






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