The Sun: testimonianza di una "trasgressione positiva"

Quando rock e fede cristiana s'incontrano nasce la musica dei The Sun, una delle prime christian rock band italiane, conosciuta in tutto il mondo. Il gruppo è formato da quattro giovani vicentini tra i 27 e i 30 anni: Francesco Lorenzi (voce e chtarra), Riccardo Rossi (batteria), Matteo Reghelin (basso) e Gianluca Menegozzo (chitarra). Per quanto giovanissimi, i quattro hanno vissuto una vita molto intensa, a tratti sregolata, buia e confusa, fino a trovare stabilmente conforto e guida nella Luce del Sole (il loro tortuoso percorso personale e professionale è raccontato dallo stesso Francesco Lorenzi nel libro titolato La strada del sole, con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi, edito da Rizzoli).

Il gruppo si forma nel 1997 come punk-band (Sun Heats Hours), scrive canzoni in inglese e raggiunge un discreto successo, aprendo concerti di affermati gruppi musicali, quali i Cure e i Muse, in grandi città perlopiù estere. I quattro ragazzi, allora appena ventenni, si ritrovano in breve tempo a vivere «da vere rockstar, fino a che il divertimento - racconta Francesco - si è trasformato in prigione». Dopo il tour in Giappone (2007), infatti, cominciano ad affiorare seri problemi personali (legati anche all'abuso di alcool e droghe) che minano la compattezza del gruppo. Francesco, cantante, musicista ma anche autore delle canzoni, perde l'ispirazione creativa, o meglio comincia a sentire «un vuoto dentro»: si rende conto che il divertimento trasgressivo, il denaro e la fama non costituiscono la felicità, quella vera. La band allora si scioglie e per due anni i membri si perdono di vista.

Francesco deve la sua salvezza a sua madre, che lo esorta a frequentare la parrocchia. Nonostante i pregiudizi iniziali, egli vi si reca e rimane molto stupito di trovare un'atmosfera amichevole e accogliente: «Una sera mia madre mi ha portato in parrocchia per una conferenza sull'evangelizzazione: mi aspettavo il solito sermone noioso, invece ho incontrato dei ragazzi che raccontavano storie su Gesù. Nei loro occhi ho visto quello che a me mancava: la felicità». Comincia da qui la sua rinascita umana, spirituale e artistica. Francesco propone questo tipo di esperienza anche agli altri componenti della band, i quali «ognuno con i suoi tempi e i suoi modi» si avvicinano alla Chiesa. Di nuovo insieme, i quattro ragazzi intraprendono dunque un percorso di fede e di ricerca spirituale che li porta ad abbandonare il vecchio repertorio: cambiano nome (diventano The Sun) e cominciano a scrivere canzoni in italiano che, pur senza rinunciare alle sonorità rock, trasmettono valori positivi, propriamente cristiani. Da quel momento i loro concerti diventano testimonianze vive della loro fede ritrovata e vere e proprie occasioni di evangelizzazione.

È sempre bello venire a conoscenza di storie come questa, storie di chi sceglie di essere una persona vera, e non un personaggio. Questa autenticità differenza la musica dei The Sun da quella di tanti cantanti e gruppi costruiti "a tavolino": ascoltando le loro canzoni si percepisce che dicono davvero quello che pensano, anzi, quello che vivono sulla propria pelle. Francesco e i suoi amici hanno fatto la sorprendente scoperta che c'è più gioia e senso di pienezza nella fede, piuttosto che in una serata di baldoria. Già è molto strano sentire dei ragazzi parlare di fede, ma la stranezza e lo stupore aumentano se a promuoverla è un gruppo punk-rock scatenato! Eppure, paradossalmente, la vera gioia deriva proprio dalla preghiera e non dalla trasgressione, che a lungo andare logora e svuota.

 








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