Alpini e Muli: un’amicizia speciale

Nel Reparto Salmerie A.N.A. – Vittorio Veneto è custodita un’appassionante storia, espressione di autentica sensibilità alpina

La storia del Reparto ha inizio ufficialmente con l'istituzione dello stesso da parte della Sezione Alpini di Vittorio Veneto nell'anno 2000 ma la "splendida avventura con i muli" prende vita già tra la primavera del 1992 e l’autunno del 1993 per merito di Antonio De Luca, un alpino del Gruppo ANA di Cappella Maggiore da sempre attivo nell’ambito della Sezione di Vittorio Veneto. Saputo che l’esercito aveva deciso di disfarsi di tutti i muli mettendoli all’asta, Antonio questo “alpino speciale” decise di salvarne il più possibile acquistandoli per sé. Sì, proprio salvandoli! Questi quadrupedi che hanno fatto la storia delle truppe alpine, nella maggior parte dei casi, al momento dell’asta sono finiti tra le mani di macellai senza scrupoli per una immeritata ed ingloriosa fine. Antonio riuscì a portarne a casa ben 13. Di quei tredici “fortunati” attualmente il solo rimasto in vita (l’anagrafe non perdona!) è Iroso di 38 anni [corrispondenti ad oltre 120 anni di età tra gli uomini] accudito amorevolmente dai conducenti e coccolato da tutti gli alpini [Iroso non mancherà all'Adunata 2017: data l'età, non parteciperà alla sfilata, ma sarà presente presso la comoda stabulazione del Reparto in Treviso il 13/14 Maggio, sotto stretta sorveglianza h24 di due alpini delle Salmerie, dove comunque potrà essere visitato]. A completare l’attuale organico vi sono poi le mule Marna e Mila ambedue di 16 anni, i muli Orio di 14, Vulcano di 9 e la piccola Dora di 8. Naturalmente il Reparto continua ad esistere grazie al sempre dinamico Antonio ed al quasi quotidiano sacrificio di una quindicina di conducenti, alpini ed artiglieri, che prestano la loro opera con abnegazione, dedizione e tenacia. Il Reparto Salmerie Sezionale partecipa alle Adunate nazionali e sezionali, a Raduni e cerimonie, a feste di Gruppo, a rassegne storiche, ad incontri a carattere storico nelle Scuole, a trasmissioni televisive, etc., raccogliendo ovunque consensi e grandi soddisfazioni.

Sull'onda di questo entusiasmo, grazie alle affermazioni di stima e simpatia via via raccolte e all’immutata passione per questi amici a quattro zampe, il Reparto continua ancora oggi nella sua opera di divulgazione e diffusione della nostra storia e cultura alpina presso gli Istituti Scolastici ed in altre varie manifestazioni promuovendo iniziative atte a far conoscere alle nuove generazioni, con dedizione ed impegno le gesta e la storia dei nostri avi.

 

F I N A... una mula alpina, vera

Il cielo è plumbeo in quest’alba d’autunno
Vedo la tua figura arrancare, con la testa china.
E mentre tutto s’avvolge d’arcano sapore
sali con passo cadenzato l’ennesima vetta della tua vita.
Trent’anni! Quante adunate, quanti sentieri, quanti ricordi!
Oggi vicino a te… quasi nessuno; non più abbeverate, né marce di giovani alpini;
l’egoismo, l’ottusità e l’arroganza di certi potenti hanno spento la tua esuberanza.
Il tuo soffocato grido si affievolisce nell’indifferenza di chi ti aveva esaltato.
Tu, che con quegli uomini giovani dalla penna nera avevi affrontato sentieri impervi,
tu, che di loro ne hai sopportato gli umori, l’ignoranza e la spesso stupida baldanza,
ti ritrovi inerte a guardare questo mondo nuovo, troppo diverso, irriconoscente.
Ti consola solo la carezza di un bambino, la lacrima sul volto d’un “vecio alpino”,
il ricordo di qualcuno che hai voluto accompagnare fino all’ultima dimora.
Troppo pochi gli uomini sull’attenti ad onorare una bandiera,
ancor meno quelli che si accorgono di te!
Qualcuno racconta dei tempi andati, qualche altro ricorda… molti fingono… .
E poi loro, “gli sconci per caso”; li guardi con tenerezza e con ostentata sufficienza;
ti danno poco, meriteresti di più!
Ma un po’ del loro tempo rubato alla famiglia
ed ogni tanto una… passata di brusca e striglia
ti danno la forza per resistere ancora.
Parlano di te ma tu non li senti, scrivono di te
ma tu non sai leggere sui loro fogli, solo nei loro pensieri.
Ascolti però le loro emozioni e sai imprimere in ognuno quella musica
che risuona come armonia antica nel passo ritmato dei tuoi zoccoli sul selciato.

 

Graziano De Biasi
Reparto Salmerie
ANA - Vittorio Veneto

 






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