Dai Fronti dimenticati… immagini di quotidiana resistenza

Mostra fotografica a Palazzo Sarcinelli - Conegliano fino al 18 novembre 2018

Sabato 13 ottobrea Palazzo Sarcinelli di Conegliano è stata inaugurata la mostra fotografica Fronti dimenticati. Il Veneto spezzato: la resistenza delle donne, la difesa dei marinai in grigioverde a cura di Lorenza Gava e Isabella Gianelloni.

L’asta del fiume Piave rappresenta il tratto maggiormente distintivo di una parte del territorio veneto che dalle montagne scende verso la laguna veneta e lambisce Venezia, storicamente il simbolo di tutta la regione. Di qua o di là del Piave ha costituito per secoli il tratto distintivo di tradizioni e dialetti diversi, ma durante la Prima Guerra Mondiale, dopo Caporetto, ha assunto un nuovo tragico significato, il fiume si è trasformato, e ha trasformato il territorio rivierasco nell’ultimo confine.

La Sinistra Piave invasa dal nemico si trovò totalmente separata dal resto del Paese, abbandonata a un destino incerto fatto di fame, paura, bombardamenti; la riva destra del fiume divenne il confine ultimo da difendere ad ogni costo. Alla fine del suo corso, tra foce, lagune e canali scavati tutto si fa più incerto e la difesa, per forza di cose, dovette essere organizzata fra terra e un’acqua che non è più fiume ma non è ancora mare.

Nell’ultimo anno della Grande Guerra, oltre alle battaglie note a tutti, altri due fronti, meno conosciuti ma non per questo meno eroici, combatterono una guerra fatta soprattutto di resistenza e di difesa in condizioni oggi per noi nemmeno immaginabili. Le donne si ritrovarono a gestire per intero un’economia poverissima e la compattezza morale delle famiglie, lavorando in ogni settore possibile e dando un contributo insostituibile a quella che possiamo definire Patria.

Là, in fondo all’asta del Piave i marinai furono fatti sbarcare dalle navi per costruire pontoni armati, per organizzare la fondamentale difesa di Venezia: dovettero abbandonare le bianche divise per vestire di grigioverde, improvvisare palafitte per sopravvivere in un ambiente davvero poco adatto alla sopravvivenza umana.

In occasione del Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale sono state riunite più di 200 immagini, provenienti da archivi privati e pubblici nazionali e austriaci, che documentano con la verità della registrazione fotografica, la sofferenza del nostro territorio invaso, il lavoro delle donne, dalla campagna alla costruzione delle trincee, dall’assistenza ai feriti alla ricerca del cibo e, non per ultimo, la strenua difesa della laguna e di Venezia organizzata dai marinai di terra.

La mostra – promossa da Città di Conegliano, Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Maestri del Lavoro, Associazione Nazionale Alpini, con il Patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso – è visitabile negli spazi espositivi Galleria d’Arte Moderna e Galleria Novecento di Palazzo Sarcinelli fino al 18 novembre 2018.

Orari: martedì - venerdì 10.00 / 12.30; 15.00 / 19.00; sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00

Ingresso libero.






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