Storie

27 Ott 2020


Gianluca Firetti, disarmante come il Vangelo

Tra i testimoni che Papa Francesco ha indicato come vere e proprie guide, ragazzi tra i ragazzi, per i giovani di tutto il mondo...

Gianluca è un giovane come tanti: studia come perito agrario con profitto, ma senza troppo entusiasmo, che mette invece nel calcio. Frequenta volentieri l’oratorio Sospiro (Cremona), un po’ meno la Messa della domenica. Poi, nel dicembre 2012, la sua vita di diciottenne cambia per sempre: gli viene diagnosticato un tumore osseo che parte dal ginocchio e in due anni intacca tutto il corpo. È l’inizio di un calvario, o meglio di un’arrampicata verso il Cielo.

Nella malattia Gian – come lo chiamano tutti – scopre un volto di Gesù che prima aveva solo intuito: è sereno e trasmette serenità a chi lo incontra; pur consapevole di ciò che gli sta succedendo, ha sempre parole di incoraggiamento per gli altri, anche quando il cancro lo blocca sulla sedia a rotelle o su un divano. Non si ribella alla sofferenza, ma nemmeno la nasconde: «Mi raccomando – confida a un amico – non sprecare la vita, fa’ il bravo, studia perché io farei cambio e studierei 500 pagine piuttosto di soffrire».

Sale sulla croce di Cristo e per questo diventa un segno di risurrezione per tutti coloro che lo incontrano.

Sono soprattutto gli amici a essere coinvolti e colpiti dalla sua testimonianza, trasmessa, oltre che di persona, anche grazie a Facebook e sul gruppo WhatsApp dei “Bananari”.

«Gian era disarmante. Proprio come il Vangelo» ha detto don Marco D’Agostino che, insieme a Gianluca, ha scritto la splendida autobiografia uscita a pochi giorni dalla morte, avvenuta il 30 gennaio 2015.

La sua vita si fa messaggio di incoraggiamento e di speranza per tutti, specialmente per i giovani.

 

Di seguito la storia di Gian raccontata da don Marco D'Agostino a TV2000:








ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok