Storia di una famiglia nel microcosmo di Ormelle

Dopo una quinquennale ricerca d’archivio, anonimi antenati - ignorati dalla grande storia - hanno potuto ritrovare «memoria e dignità al loro esistere nel tempo»...

È stato presentato nei giorni scorsi a Ormelle in una sala Bachelet gremita all’inverosimile il libro I Ros del Stradon, famiglia storica di Ormelle attestata negli archivi parrocchiali da oltre tre secoli. Dopo l’intervento del sindaco, che ha inaugurato il programma della kermesse “Primavera Ormelle”, grande attenzione ha destato l’intervento di Marco Zabotti, direttore scientifico e vicepresidente dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo – Le Vie dei Santi” di Pieve di Soligo, che ha salutato l’opera come «un contributo eccellente, prezioso, affascinante per la profondità degli studi d’archivio e l’accuratezza del lavoro editoriale e fotografico del volume, che recupera fino in fondo il senso della memoria e riporta alla luce della storia autentica delle nostre comunità la vita e i valori delle generazioni che ci hanno preceduto». Con questo libro (edito dalla casa editrice La Piave di Ponte di Piave, non nuova nella promozione di testi di esplosivo successo inerenti alla storia locale veneta) la famiglia Ros diventa «l’icona del tempo trascorso che ancora vive, nella continuità di uomini e donne che sono stati allora protagonisti di faticose esistenze nell’umiltà (humilitas) di quella terra (humus) che ha accompagnato i destini, le fatiche e le fortune di quanti sembravano aver attraversato il tempo senza lasciare traccia» (M. Zabotti).

L’autore Giuliano Ros – ha puntualizzato il relatore nella prefazione al libro – non si è arreso al possibile oblio, ma ha voluto scrivere «pagine importanti ispirate da un sentimento di stima, di affetto e di riconoscenza verso coloro che ci hanno preceduto in secoli passati e in tempi più recenti» e così, dopo una quinquennale ricerca d’archivio e una rigorosa ricostruzione sul filo di migliaia di documenti inediti, anonimi antenati ignorati dalla grande storia hanno potuto ritrovare «memoria e dignità al loro esistere nel tempo» (F. Pellegrini). Tre secoli concentrati in 400 pagine con un centinaio di biografie, dipanate lungo le trame di una genealogia minuziosamente ricostruita in oltre venti alberi famigliari (Beltramini, Bianchin, Boscariol, Cattelan, Casonato, Dall’Acqua, Freschi, Giacomini, Lazzaro, Marchesin, Migotto, Peruzzetto, Pillon, Pizzinato, Tintinaglia, Tonello, Zorzi) e stagliata sullo sfondo del microcosmo di Ormelle (con i suoi possidenti terrieri, autorità civili, vicari parrocchiali).

Il volume è impreziosito da sei dipinti di Rolando Salvadori, valente pittore ormellese che non solo ha contribuito alla creazione della suggestiva copertina del libro, ma ha altresì con maestria allestito la sala con i suoi ultimi quadri, creando così uno scenario ideale e ipnotico che ha accompagnato la narrazione dell’autore lungo il viaggio a ritroso nel piccolo borgo rurale di via Stradon. Nella sala si è potuto inoltre ammirare, dopo quasi settant’anni, la portantina o porta-enfant della levatrice ormellese Mary Zanchetta, che la utilizzava proprio a Ormelle per proteggere dal freddo i bambini da battezzare durante il percorso a piedi verso la parrocchiale (e in questi giorni esposta nella sala d’ingresso del municipio). Alla fine, una sequenza di vecchie foto di famiglia (con sottofondo la colonna sonora tratta dall’album Songs from a Secret Garden dell’omonimo gruppo scandinavo) ha rigato i volti dei più anziani.

Un libro «scritto davvero bene (finalmente!)» – ha commentato la sociologa Luigina Tomasi, autrice a sua volta di uno splendido volume sulla famiglia Spagnol di Cimadolmo – con «bellissime e puntuali disposizioni genealogiche che mettono in evidenza un lavoro certosino serio e passionale». I Ros del Stradon (patrocinato dal Comune di Ormelle e dall’Istituto Beato Toniolo) è acquistabile presso le cartolibrerie di Ormelle, Portobuffolè, Ceneda e Oderzo oppure direttamente alla casa editrice La Piave – Marpress a Sottotreviso di Ponte di Piave (info@marpress).

 

Giuliano Ros, I Ros del Stradon. Storia di una famiglia nel microcosmo di Ormelle dal XVII al XX secolo, ed. La Piave, pp. 400.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok