Chiesetta di San Giorgio a Manzana

Ti svelo un tesoro...

La scalinata di accesso è stretta tra due giardini privati e gli alberi ne nascondono alla vista la semplice facciata. Siamo nel comune di Vittorio Veneto, ma a due passi da Conegliano, a Manzana. Seminascosta alla vista dalla strada si trova la chiesetta di San Giorgio, santo guerriero a cui sono dedicate tante chiese e cappelle nel territorio veneto, ma quella di Manzana è sicuramente tra le più suggestive.

La sua fondazione è antica e si perde nel medioevo. Il primo documento che la cita è del 1345, sebbene la sua origine risalga sicuramente a molto tempo prima, poiché tra le pietre di riuso è stato trovato un frammento di sarcofago con incisa una tabella ed un'iscrizione non ancora decifrata. Si è perciò ipotizzato che fosse luogo di culto pagano. Non ci sono prove al riguardo, eppure questa ipotesi rende ancor più affascinante questo luogo.

In passato era conosciuta come cappella caminense poiché si trovava nei possedimenti della famiglia Da Camino e la dedicazione a San Giorgio è indizio della sua importanza. San Giorgio era il santo guerriero per eccellenza, colui che è più facilmente identificabile poiché sempre rappresentato a cavallo mentre con la lancia attacca il drago e salva la principessa, figlia del re di Selem. 

All'interno della chiesetta San Giorgio è riconoscibile a cavallo, poiché per una fortunata coincidenza questa è una delle poche parti affrescate che sono ancora interamente visibili sulla parete nord. Ciò che rimane degli antichi affreschi realizzati nel corso nei secoli può solo far intuire la ricchezza del ciclo pittorico: teorie di Santi, un'Annunciazione, un Arcangelo Michele sono ciò che si può ancora riconoscere chiaramente.

L'interno è un piccolo ambiente in penombra, illuminato debolmente da poche strette finestre sul lato sud e da una minuscola monofora nell'abside a guardare l'oriente. Come da tradizione, infatti, la chiesa è stata costruita sull'asse est-ovest, con la parte più importante, l'abside dove veniva dipinto il Cristo Pantocratore, rivolta verso il sole nascente.

L'esterno dell'edificio è altrettanto suggestivo grazie al silenzio e al dolce paesaggio collinare. Tutt'intorno alla chiesa un semplice prato ha preso il posto di quello che fino a metà dell'ottocento era il camposanto.

Oggi, dopo tante ricostruzioni e vicende storiche, la chiesetta di San Giorgio possiede il fascino di un gioiello dimenticato che conserva la sua bellezza arricchita dai segni del tempo.






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