Tesori Svelati

11 Lug 2017


Tesori Svelati

Associazione no-profit, aperta a tutti coloro che hanno a cuore l’arte, la storia e le tradizioni del ricco territorio dell’alto trevigiano. Ce la racconta il presidente, Elio Rocchetti, insegnante di Italiano e Storia al Liceo Artistico di Vittorio Veneto.

- Prof. Rocchetti, com’è è nata l’associazione?

L’associazione è nata nel 2015, ma l’idea pullulava nelle nostre menti da tempo. Siamo insegnanti e ogni anno facciamo diplomare degli studenti che, se va bene, finiscono a lavorare in gelateria. Questa è una perdita non solo per gli studenti ma anche per la comunità, che spende soldi e energie per formarli. Da qui l’idea di svelare “il petrolio” che abbiamo in abbondanza nel nostro territorio e che molto spesso non riusciamo a sfruttare. Privati, aziende, associazioni hanno il proprio piccolo “pozzo” da cui estrarre ricchezza; di fatto, individualmente se ne estrae pochissima, per la piccolezza dell’impianto, per l’approssimazione organizzativa. Questo è quello che succede spesso in Italia: abbiamo tanti tesori, forse troppi ma non riusciamo con questi a creare ricchezza, né materiale né intellettuale. Addirittura la loro abbondanza ci appesantisce e ci danneggia. Se varie realtà del territorio si mettessero insieme attorno a un unico pozzo e cooperassero nell’estrarre il petrolio dal sottosuolo, forse si riuscirebbe a rendere questo tesoro una vera ricchezza per tutti. L’idea, nel nostro piccolo, è proprio quella di mettere insieme persone, tesori artistici e paesaggistici per valorizzarli. Persone soprattutto: perché il vero tesoro del nostro territorio sono le persone che lo abitano, con la loro cultura, la loro forza d’animo, la loro perseveranza. Sono loro i creatori della bellezza che ci circonda.

- A cosa allude il nome “Tesori Svelati”?

Il tesoro è quella parte di territorio, quell’opera architettonica, quel paesaggio urbano, quel modo di vivereche ci appartiene e che non riusciamo a valorizzare. Quando scendo da Vittorio Veneto a Conegliano, ciò che vedo è il traffico che mi impedisce di arrivare velocemente in centro città. Se mi soffermarsi ad osservare le colline tra cui guido, forse il traffico mi peserebbe meno! Natura e uomo, lavorando in simbiosi e in equilibrio, hanno creato paesaggi straordinari e irripetibili e prodotti artistici di cui le città sono veri e propri scrigni. Questi sono i tesori che noi vorremmo contribuire a svelare!

- Come si può dunque riassumere la vostra Mission?

Il nome del nostro progetto si riferisce a tesori dimenticati o sottovalutati dagli abitanti, magari per pigrizia o per la fretta di vivere. Noi intendiamo contribuire a sollevare questa coltre e mostrare la bellezza dei luoghi e la nobiltà dei suoi abitanti.

- Qual è il significato del logo che avete scelto per identificare la vostra associazione?

Il nostro logo si rifà a una storia: quando Alessandro Magno arriva a Gordio dopo aver conquistato la città, gli presentano una specie di feticcio che era un grande nodo che nessuno riusciva a sciogliere; Alessandro Magno prende la spada, dice “Sciogliere il nodo è semplice!” e lo taglia. Ecco abbiamo scelto come logo la stilizzazione del nodo gordiano tagliato dalla spada di Alessandro Magno (simbolizzata dalle parole Tesori Svelati) per rendere quest’idea: le soluzioni per vedere meglio e riuscire a valorizzare il territorio noi le abbiamo, sono alla nostra portata; per accorgercene, basterebbe un taglio netto con il modo di fare precedente, un cambiamento repentino di prospettiva che semplifica la risoluzione di problemi apparentemente insormontabili.

- Quali sono i valori ai quali vi ispirate?

Io sono convinto - e questa è una cosa che dico sempre ai miei studenti - che ognuno nella vita fino a un certo punto riceve, e riceve tanto. Io perlomeno ho ricevuto tanto. Poi bisogna cominciare a dare. È un dovere. Anche perché è fisiologico: se prima si assorbe, poi si ridà. Noi nasciamo come associazione no profit. Ovviamente non abbiamo nulla in contrario se qualcuno che collabora con noi come accompagnatore o organizzatore di “pacchetti” di visite guadagna qualcosa, anzi: il progetto vuole contribuire nel suo campo ad aiutare i giovani, dando loro un modesto mezzo che li aiuti economicamente e nella conoscenza del territorio. L’idea è questa: chi ha avuto dalla comunità ad un certo punto deve cominciare a restituire, per quello che può, in termini di esperienza e di tempo.

- Nella vostra “caccia al tesoro” vi occupate di cultura in senso lato. Mi pare, però, che l’arte abbia un posto privilegiato…

Noi intendiamo l’arte come un linguaggio in cui l’elemento culturale si esprime nella maniera più sintetica e più alta. In quanto tale, è quasi un dovere per tutti noi conoscerla. L’arte è come un chip che caratterizza la nostra cultura, il chip che abbiamo dentro di noi, però è talmente concentrato che ha bisogno di essere inserito in un supporto elettronico che ne agevoli la lettura. Io credo moltissimo nell’arte come momento sia di aggregazione che di diffusione della cultura, perché l’arte è la cultura nella sua espressione più raffinata.

- Quali servizi/attività offrite?

Per adesso abbiamo organizzato una serie di eventi che hanno un duplice scopo: far conoscere noi alla comunità, far conoscere alla comunità i tesori che ci sono nel territorio. Ma la nostra Vision è che ci siano mille Tesori Svelati in tutta Italia e che questi mille Tesori Svelati si mettano in connessione in modo tale da intersecare le varie conoscenze sulla base dell’idea che nella differenza c’è un valore aggiunto. Quest’anno, per la prima volta, facciamo un esperimento: ci siamo accordati con pro loco e associazioni culturali del territorio marchigiano per andare a vedere Carlo Crivelli, un pittore nato a Venezia ma che ha lavorato tanto nella zona dell’ascolano e del maceratese; faremo in modo che quei tesori ci vengano svelati da quel territorio, dai “Tesori Svelati” che informalmente ci sono nelle Marche.

Periodicamente, nella nostra rivista, ci verrà svelato un tesoro!

Il Direttivo di Tesori Svelati - composto da Elio Rocchetti, Aldo Merlo e Lorena Zanette - invita chiunque abbia a cuore il territorio ad una fattiva collaborazione attraverso il tesseramento (in due anni l’associazione ha già registrato 230 iscritti) ma soprattutto attraverso la segnalazione di siti artistici, eccellenze artigianali, paesaggi unici caratterizzanti la nostra cultura locale.

Riferimenti e contatti:
Tel. 347 2544815





ABOUT AUTORE









Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok