Destinazione Paradiso

Una bugia a fin di bene che accende la fiducia nell’umanità

«Signor postino può portare questa in Paradiso per il compleanno di mio papà? Grazie». Una missiva impegnativa, quella che il piccolo Jase Hyndman, orfano scozzese di 7 anni, ha affidato alle Poste britanniche. Ma Mister Postman non si è perso d’animo e in pochi giorni ha risposto al bambino in modo serio, ufficiale, su carta intestata con timbro delle Royal Mail: «Caro Jase, abbiamo consegnato con successo la tua importante lettera a papà. È stata una sfida complicata evitare le stelle e gli altri oggetti della galassia, ma abbiamo portato a termine la missione e faremo di tutto per continuare a garantirti il servizio in futuro. Firmato: Sean Milligan, assistente del direttore».

Un gesto semplice che sorprende, perché siamo abituati a vivere in un mondo in cui ciascun pensa per sé, nessuno fa niente per niente e spesso ci si attiene strettamente ai propri doveri trascurando il lato umano. Basta entrare in qualsiasi ufficio pubblico per rendersene conto. Così il gesto di Mister Milligan, significativo nella sua semplicità, sorprende. Nessun regolamento lo obbligava a proteggere il sogno di quel bambino. Evidentemente una coscienza dentro di lui parlava, ed egli ha obbedito a un ordine superiore che faceva eco dall’interno.

Ma non basta fare la cosa giusta. Bisogna poi resistere alla tentazione di renderla pubblica vantandosene sui social. E il funzionario ha resistito, a conferma dell’assoluta bontà e gratuità del suo gesto. Nessuno sarebbe venuto a conoscenza di questa storia, se non fosse stato per la mamma di Jase che ha pubblicato su Facebook la foto della corrispondenza per ringraziare il funzionario postale che ha preso in carico il messaggio del figlio: «Non riesco a spiegare quanto sia emozionato dal sapere che suo padre ha ricevuto la lettera – scrive la madre a commento della foto – Non avevate l’obbligo di fare questo sforzo, avreste potuto semplicemente ignorare questa lettera, ma il fatto che vi siate impegnati per un bambino che non avete mai conosciuto è davvero dolce, avete riacceso la mia fiducia nell’umanità. Grazie, significa veramente tutto per lui. E Buon Natale».

Sono queste le notizie che cerchiamo, buone notizie che accendono la fiducia nell’umanità. Il fatto che il post della madre è stato condiviso 250mila volte la dice lunga! È quello che tutti noi vorremmo per Natale: qualcuno in cui credere, un’attenzione inaspettata, un sogno, una speranza da coltivare... E in fondo è questo l'autentico significato del Natale: un Dio che si fa umanità, che si piega nella storia per testimoniare come nel servizio e nella cura dell'altro si possa compiere concretamente l'Amore, nostra unica vera destinazione.






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