Editoriali

09 Feb 2019


SALVIAMO ABELE!

Nel sole pieno di questi primi giorni di febbraio, nella luce che sembra già annunciare la nuova primavera, le news quotidiane ci parlano ancora di dolore innocente, di amore negato, di affetti violati. Del potere delle tenebre.
Un giovane nuotatore, campione di sport e di sacrificio, non potrà più camminare perché una pistola ha fatto fuoco contro di lui. Senza alcuna ragione, solo perché qualcuno gira di notte con l’insensata libertà di uccidere, di esibire la folle estasi della morte nelle piazze della capitale d’Italia, di ferire per sempre i sogni della gioventù migliore.
Un bambino viene soccorso in strada nella sua solitudine, abbandonato al suo destino, perché una mamma lo ha lasciato e non gli vuole più bene, tristissima icona di un’infanzia negata nel diritto di avere un genitore accanto che possa amare teneramente la vita generata e donata al mondo. Perché sia felice.
Una donna uccisa nel garage di casa dall’ex compagno, che non si rassegnava alla fine della loro relazione. Purtroppo, tante altre prima di lei hanno conosciuto la stessa tragica fine, in un rituale crudele, senza pietà, che accomuna i più diversi luoghi e strati sociali. Uomini senza alfabeto di valori e sentimenti, una via crucis senza fine, che distrugge famiglie e destini, e le vite dei figli.
Questo potere delle tenebre, dell’odio, oggi è sempre più forte. Contro la bellezza dell’essere umano, contro la centralità della persona, contro il primato della dignità, della libertà e del diritto all’esistenza felice di ognuno. Contro chi è innocente e non ha commesso alcun male, ma viene offeso da un Caino dei tempi moderni che distrugge vite, amori, speranze, aggredendo chi non ha colpa, ma ha solo giorni e sorrisi e bene con sé, e apre il suo cuore in fiducia all’umanità.
Salviamo Abele! È il grido forte, l’invito accorato, l’appello che mi sento di rivolgere a tutte le persone di buona volontà. Difendiamo gli innocenti, interrompiamo la spirale della violenza, poniamo un argine a questo clima avvelenato di contrapposizione, offesa, aggressione verbale e fisica, disumanità. Tutti gli Abele del mondo, la nostra società, hanno diritto alla luce, oltre le tenebre che oggi sembrano travolgere l’ordine naturale delle cose, dei principi e dell’umano.   





ABOUT AUTORE

Marco Zabotti
Istituto “Beato Toniolo”
Pieve di Soligo (TV)




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