Avostanis

Una falesia immersa nel verde...

Dopo anni di rinvii dovuti al maltempo o ad obiettivi più importanti, riusciamo a combinare una due giorni carnica. Da tempo Nicola la descriveva come un paradiso per climber... così, anche se io personalmente ero scettico verso un weekend di falesia, decidiamo di andare.

Nei due giorni precedenti è stato un continuo di telefonate per decidere cosa portare e cosa no, ma al "via", ci siamo presentati tutti con zaini mega galattici: sembrava dovessimo partire per il K2!

Arrivati alla Malga Pramosio, scarichiamo le auto... Nicola gioca il jolly. Ha un carrello in acciaio, dove carichiamo tende, corde e un pò di ferraglia. Dopo varie prove di assetto per trascinare il carretto, troviamo il miglior metodo: a "staffetta" ci alterniamo io, Diego e Nino, mentre le due ragazze con noi proseguono lentamente con i loro zaini carichi.

Dopo solo due ore in modalità "mulo", raggiungiamo la Casera Pramosio Alta, che con gran sorpresa è libera. Piazziamo subito le nostre cose e ne prendiamo pieno possesso.

Wow... Il posto merita: un laghetto sorgivo incorniciato da verdi prati e qualche cresta, mentre a destra alla base del monte Avostanis ecco le nostre pareti!

Sistemate le cose, andiamo subito ad "assaggiare" la roccia. In breve, Nino ed io, ci prepariamo e puntiamo la via della Fessura; sulla guida del posto la indicano come 5c, sulla nostra come un 6a+ molto sostenuto... Apro io... Lo reputo tranquillamente un 6b, sarà la partenza a freddo, sarà la roccia diversa dalla solita, ma la trovo durissima!

Nel frattempo arriva il temuto temporale, le prime gocce e i tuoni sono sopra di noi, così dal secondo tiro ci caliamo velocemente.

Come siamo alla base, il tempo sballa, allora tutti assieme andiamo a fare un pò di monotiri nel settore "facile".

Rientrati in casera, super Diego (diventato poi il "maestro fuochista") accende il fuoco ed è subito atmosfera...  Nel frattempo ci raggiunge una coppia di amici (che dormirà nella casera sotto) e ci portano un ottimo vino e del formaggio.

Una volta salutati, con i fornelletti prepariamo le zuppe e iniziamo la cena, quando dalla finestra vediamo altre due coppie con i cani arrivare da noi per passare la notte.

Passiamo la sera bevendo assieme qualche birra e dopo una strana ma divertente partita a carte, ci infiliamo nei sacchi a pelo.

Alle 3.00 circa, i cani iniziamo a piangere e non riesco più a dormire; quando, finalmente, "crollo" nuovamente ci pensa Diego con il suo "leggero" russare a tenermi sveglio. Resisto fino alle 5.00 poi "sbotto": esco, faccio due chiacchere con uno dei coinquilini, anche lui sveglio, e mi godo il sorgere del sole.

Ormai sveglio, decido di farmi una cima in solitaria e di andare a vedere l'uscita della via che, a breve, avremmo fatto tutti assieme.

In poco tempo sono appollaiato al sole su una guglia secondaria. Aspetto lì una mezz'ora ma non si sveglia nessuno... Così scendo per il canalone che divide la guglia dalla cima Avostanis.

Arrivo in casera e sveglio tutti: "via via dai, che andiamo ad arrampicare". Sono quasi le 8.00; alle 8.30 ci avrebbe raggiunto nuovamente l'altra coppia per fale la via.

Colazione, caffè e siamo all'attacco della via De Infanti. Primo tiro facile ma carino, mentre nel secondo il passaggio nel camino è ben protetto ma molto delicato. Gli altri tiri sono molto facili, in due ore siamo su - io, la Betta e la Fra; gli altri hanno avuto qualche inconveniente nel percorso e si sono attardati.

Chiedo alle ragazze chi ha voglia di fare un'altra cima, la Betta preferisce seguire gli ultimi tiri di Nicola, mentre la Fra accetta e in mezz'oretta  siamo sulla Creta di Timau. Da qui il mio vecchio amico Gamspitz sembra una piccola guglia... 900mt di parete per 30 di tiri di corda, fatto qualche anno fa con Pier... "Infinita".

(Continua dopo il video...)

Scendiamo chiaccherando mentre gli altri, nel frattempo, sono appena arrivati all'ultima sosta. Proseguiamo alla casera e, tra dolcetti e caffè, sistemiato tutto il materiale per il rientro a casa.

Una volta riuniti brindiamo assieme e dopo un pò di relax scendiamo, (nuovamente "stra carichi"...).

Un sole caldo ed un cielo azzurro ci salutano, lasciando nei nostri occhi una stupenda cartolina di un posto veramente unico.








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