Castel Presina

Evitando il frio

Viste le precedenti uscite, puntiamo a qualcosa di decisamente sicuro, Castel Presina, un falesione multi-tiro vicino al lago di Garda, tanta strada ma quota bassa quindi caldo e in teoria sole.

Partenza ore 7.15 circa, ci aspettano quasi due ore d'auto, visto il maltempo degli ultimi giorni, preferiamo essere sicuri di trovare la via asciutta.

Il posto è ben segnalato e facile da raggiungere, siamo in due cordate, arrivati sotto la parete ne abbiamo una davanti e tre dietro, le ultime due preoccupate dalle lunghe attese decideranno di spostarsi sulla via accanto, leggermente più dura.

Lascio salire fino a metà parete il secondo della prima cordata e parto, ma purtroppo arrivo comunque in sosta assieme, non c'è spazio così mi lego ad un albero affianco alla sosta e resto sospeso su di una tacchetta, il primo tiro mi presenta già la via... Dura con appigli medio piccoli e poi in allungo ottime tasche, ma richiede una notevole "pompa".

Resto fermo in quell'angusta posizione circa mezzora, poi, finalmente, la sosta si libera e posso recuperare la mia compagna di cordata, che come immaginavo, mi raggiunge affaticatissima, così decido di calarla e faccio salire Nicola: la via è dura e scomoda, quindi è meglio se la facciamo io e lui in alternata; il suo compagno e la mia si faranno un giro nel Bosco in nostra attesa. Anche la coppia dopo di noi, arriva a fatica alla prima sosta e da lì decide di calarsi e rinunciare.

Il secondo tiro lo apro ancora io, ero stanco di sostare in quella posizione, così parto su una liscia placca (c'è pure un monodito), e poi un traverso veramente delicato, che mi porta alla sosta successiva.

Il terzo tiro invece, entra in un simpatico camino, che finisce con un'uscita molto fisica, solo di braccia che porta ad un muretto liscio molto verticale e poi alla sosta, anche questa scomodissima, così vista la quantità di protezioni presenti in via, decidiamo di salire due metri sopra la stessa e fermarci su uno spit, finalmente comodi.

Il quarto e quinti tiro, sono delle belle placche sempre molto verticali, che alternano irrisori appigli a tacche nette (secondo me scavate), a destra della via, qualche colata qua e là di cemento a rendere stabili certe rocce.

L'ultimo tiro, scende notevolmente di grado, in un attimo siamo fuori, via le scarpette, su quelle d'avvicinamente, un rapido spuntino, prepariamo le corde e ci inerpichiamo nel bosco seguendo gli omini, che però ci portano molto più in alto, così rientriamo nel bosco e puntiamo in direzione dei rumori di auto e moto, sbucando appena sopra alla locanda dove ci aspettavano i due amici.

Il posto non è male, assomiglia ad Arco, ogni tiro è ottimamente protetto, ti permette di rischiare i passaggi più duri senza conseguenze, uniche pecche, la quota, il panorama e non c'è cima... Si esce in un boschetto e da li si scende.

 

 






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