Cima Both

Val Montanaia

In questo maggio piovoso, decidere cosa fare senza puntare a vie sportive, non è semplice: in quota continua a nevicare e gli obiettivi "bassi", sono infestati dalle zecche.

Dopo alcune riflessioni, considerando che sarebbe venuta anche una nostra amica, andiamo in Val Montanaia, un posto splendido, dove si staglia al centro il famoso Campanile e il bivacco Perugini, dove poteva aspettarci.

La salita è facile ed intuitiva, tra sassi e parti di sentiero, fino ad arrivare alla base del Campanile. Da li, a sinistra si aprono gli spalti di Toro, la cima Emilia e il nostro obiettivo, cima Both, e a destra uno dei prossimi, la Croda Cimoliana.

Breve pausa al "Perugini", cambio assetto e iniziamo l'avvicinamento ancora innevato verso la "Both". Saliamo da destra, seguendo le traccie dei primi salitori e scendiamo a sinistra per la più facile via normale.

Arriviamo in forcella Montanaia e saliamo sul terrazzino (subito marcio), dove un omino ci indica il canale da prendere, ovviamente colmo di neve, per niente buona: sfondiamo fino alla vita e le rocce a lato sono molto friabili, così ci leghiamo da subito.

Parte Teseo, prova a farsi strada con la picca, ma è inutile: la neve è pesante e bagnata, allora in un misto arrampicata/drytooling, riesce ad arrivare al terrazzino dove trova una fettuccia su clessidra.

Mentre lo raggiungo, mi si "congela" per la prima volta la mano sinistra, immersa più volte nella neve. Devo aspettare un pò per ripartire, ed ecco il primo passaggio "verticale", ovviamente bagnato, ma dopo due prese, gli scarponi mi danno subito fiducia, la linea è facilmente intuibile, piazzo due friend ed in breve siamo alla sosta successiva.

Da qui parte la fradicia fessura, che fortunatamente si può evitare per una divertente paretina. Mentre recupero l'amico, inizia ad annuvolarsi tutta la valle, qualche goccia e dei tuoni poco distanti, ci fanno aumentare il ritmo.

In breve, con qualche numero tra neve e roccie "sgretolone" siamo in cima. Troviamo il cordone per la prima calata della via Normale, ma il canale è colmo di neve e siamo avvolti dalla nebbia.

Facciamo una prima calata di 10mt; raggiunto uno spuntone, con la singola calo il più possibile Teseo, fin dove riusciamo e, in poco tempo, sfondando nella neve fino al busto, ritroviamo un omino.

Mi calo anch'io fin dove riesco e poi disarrampico. Da qui proseguiamo per detriti fino alla forcella del Campanile che divide Cima Emilia dalla Both, e raggiungiamo velocemente il bivacco completamente avvolto dalla nebbia.

La nostra amica, stanca di aspettare aveva cominciato la discesa con un altro gruppetto, lasciandoci però due dolcetti ed un biglietto al Perugini.

Ci rilassiamo un pò, mangiamo ed iniziamo anche noi la discesa; in breve, li raggiungiamo ed assieme andiamo al rifugio Pordenone, dove prendo informazioni sulle vie della Croda Cimoliana ed il diedro Meluzzo, prossime mete...

 






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