«In medio stat virtus»: tra il vegano e il suino con gli «hamburger dell'amore»

Come convincere il tuo partner a diventare vegano o, viceversa, come condividere il pasto col tuo partner vegano, litigando sempre meno

Cari amici,

da alcuni anni un necessario cambio di dieta sta interessando da più parti giovani e meno giovani. Famiglie intere sono squassate dal dilemma: suino o non suino? O meglio: vegano o non vegano? Questo è il problema.

Come sempre è meglio affidarsi ai precetti degli antichi: «In medio stat virtus», dice uno di aristotelica memoria. L'uomo, onnivoro ma dotato anche (quando vuole) di senno, saprà scegliere i giusti equilibri anche a tavola. Se il problema, ragazza progressista, è che il tuo maschio venetico non sa rinunziare alle unte delizie del maiale, non flagellarlo ogni giorno quando porta con sé sul desco le sue polpette ben rosolate. E tu, maschio venetico, non aggredire con superiorità la tua dolce metà, che tiene alla sua salute (e anche alla tua, in realtà), quando si porta in tavola un piatto di colorata e gustosa verdura!

Scegliete un pacifico compromesso, che sia anche un tentativo di avvicinamento!

Oggi ve ne propongo uno che, con un briciolo di fantasia, sa essere delizioso.

HAMBURGER DELL'AMORE

Ingredienti per due partner litigiosi a tavola:

  • 2 hamburger di melanzane, totalmente vegetali
  • 3 carote
  • 2 zucchine
  • qualche germoglio di soia
  • 1 bicchiere d'acqua
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe, cumino
  • 2 bicchieri di Chardonnay e una bottiglia d'acqua del rubinetto

Prendiamo tagliere e coltello: dadolata di carote e zucchine. (Meglio se in stagione e da agricoltura biologica, ma è sottinteso.) Dotiamoci di una comoda padella (alias fassora, per il verace uomo venetico) e mettiamoci a scaldare il nostro bicchier d'acqua, debitamente salato (ma non troppo): versarvi le verdure dadolate e lasciare per circa 15 minuti in cottura a fuoco lento, finché l'acqua si sarà asciugata.

Prima di terminare la cottura delle verdure, aggiungiamo però l'ingrediente magico: il cumino! L'uomo venetico storcerà il naso, ma tu, mia cara, lo saprai ammansire, se non esageri le dosi: infatti bastano pochissimi semi e il sapore si farà sentire sul piatto, senza invadere gli altri. Perché è magico? Secondo gli antichi, il cumino era un antidoto per far durare le storie d'amore e tenersi stretti i propri affetti! Proprio il vostro problema a tavola!

Ma procediamo: finita la cottura di carote e zucchine, aggiungiamo qualche germoglio di soia, che non fa mai male e non intacca i principali gusti del vostro piatto (l'uomo venetico vi dirà: «No 'l sa da gnent!», ma voi imperterrite proseguite!). Se il fondo di cottura risulterà particolarmente asciutto, versate un cucchiaio d'olio sul fondo e posatevi i due hamburger di melanzane. In 5 minuti, girandoli almeno una volta, saranno ben cotti.

Ora, basterà adagiarli sui piatti con amorevole grazia, circondandoli dei colori saporiti delle verdure. Ma ecco che, per abituare il palato diffidente dell'esigente partner, tu avevi predisposto nel forno due polpettine di maiale: ben calde, potrai adagiarle sul piatto di lui, che si accosterà così alla pietanza vegana di base con minor diffidenza.

Gusterete così, magari in compagnia di un buon bicchiere di fresco Chardonnay, il vostro delizioso piatto d'amore e d'accordo. E vedrai, cara amica, che presto sarà lui – e stavolta con buona pace del maiale – a chiederti un bel piatto tutto vegetale... Magia del cumino e, modestamente, dei miei consigli!

Bon appetit!






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