Cucina

04 Dic 2019


Strangolapreti alla trentina

Gli strangolapreti sono un’antica ricetta trentina: si dice che fossero il piatto preferito dai Prelati durante il Concilio di Trento; la loro ingordigia li portava a mangiarne così tanti da strozzarsi, per questo si chiamano “strangolapreti”. Vengono serviti con burro e salvia e formaggio grana. Un piatto molto semplice, ma gustoso.

Ingredienti:

  • 1 kg spinaci freschi
  • 500 g pane raffermo (tipo rosette)
  • 2 uova medie
  • 120 g farina 00
  • 200 g formaggio grana (+ quello per il condimento finale)
  • q.b. Noce moscata
  • mezza cipolla
  • 100 g burro (di ottima qualità)
  • 1 rametto grande di salvia
  • q.b. latte
  • q.b. sale, pepe, olio extravergine di oliva

 

Procedimento:

Un paio di ore prima, spezzettiamo il pane e mettiamolo in una ciotola versando all’interno un bicchiere di latte; mescolare e lasciare il pane in ammollo per un paio d’ore.

Laviamo gli spinaci e lessiamoli per una decina di minuti in poca acqua salata. Trascorsi i dieci minuti, versiamoli in un colapasta e lasciamoli lì per qualche minuto in modo che perdano più acqua possibile.

Intanto prendiamo un tegame: dopo averlo unto con del burro e un filo d’olio, versiamo la cipolla finemente tritata e facciamola imbiondire.

Riprendiamo gli spinaci: strizziamoli bene e tritiamoli grossolanamente, uniamoli alla cipolla nel tegame e facciamo rosolare per una decina di minuti o fino a quando saranno ben asciutti. Qindi lasciamo intiepidire.

A questo punto possiamo strizzare il pane e metterlo in una grande ciotola, nella quale andremo subito ad aggiungere gli spinaci, il formaggio grana grattugiato, un’abbondante grattata di noce moscata, una spolverata di pepe, le due uova e la farina. Mescoliamo bene tutti gli ingredienti con un mestolo di legno. Si dovrà ottenere un impasto abbastanza compatto (si può fare una prova: lessare un paio di strangolapreti per vedere se l’impasto rimane compatto oppure si scioglie; se l’impasto dovesse risultate troppo molle si può aggiungere della farina).

Poniamo sul fuoco una capace pentola piena di acqua salata e portiamola a bollore.

Inumidiamoci le mani e formiamo gli strangolapreti. La forma tipica è quella a cilindro (5cm di lunghezza e 3cm di larghezza). Una volta formati tutti gli strangolapreti, versiamoli nell’acqua bollente. Quando verranno a galla (calcoliamo un paio di minuti), saranno pronti (scoliamoli subito!). Nel frattempo, in un pentolino avremo sciolto il burro con le foglie di salvia (il burro dovrà essere leggermente dorato). Impiattiamo cospargendo gli strangolapreti con il burro e salvia e abbondante formaggio grana.






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