40° Campionato nazionale sci alpinismo a coppie ANA

Rhêmes Notre-Dame 8-9 Aprile

Anche quest'anno, non potevamo mancare alla gara di sci alpinismo Alpini, nonostante la notevolmente distante, Rhêmes Notre-Dame, poco dopo Aosta, circa 550km da noi...

Partiamo in 3 coppie, 2 del gruppo sportivi Alpini Conegliano, 1 del gruppo di Valdobbiadene e un accompagnatore. Alle 7.00 di sabato mattina siamo in pulmino; guido io fino a Milano e, dopo una pausa in autogrill, guida il mio "compagno" di squadra Enrico, fino a Rhêmes dove abbiamo l'Hotel.

Il paesino a 1750mt sul livello del mare, è incastonato in una valle spettacolare, circondato da notevoli montagne che raggiungono anche quota 3500mt, nello specifico la parte dell'Entrelor (dove si svolgerà la gara) è completamente innevata.

Dopo il pranzo ci rechiamo nella piazza, dove partecipiamo alla cerimonia di inaugurazione dell'evento (presenti con il gagliardetto di sezione).

Il presidente della Sezione Valdostana, Carlo Bionaz ricorda: “Abbiamo voluto questa rassegna sportiva per onorare  con i nostri vessilli e gagliardetti  tutti gli alpini ed i soldati caduti nella Grande Guerra accogliendo tra le nostre montagne uomini ed atleti di grande forza e spirito montanaro. La gara a coppie è la perfetta rappresentazione di quella solidarietà che, in guerra, è indispensabile per la sopravvivenza e nello sport è necessaria per ottenere i migliori risultati agonistici.”

Alle 18, Briefing gara, dove recepiamo tutte le caratteristiche, materiali necessari e tipologia di percorso nel dettaglio.

Prima di noi alle 7.50 partiranno i Juniores del Trofeo Robert Rollandoz, poi 8.15 noi ANA e 8.30 gli atleti master del Rollandoz.

La cena per me comincia male, da qualche ora avevo gonfiore di stomaco e forte mal di gola, così assaggio due cose ma poi mi ritiro in camera, gli altri restano a far bisboccia fino alle 22.30 circa e poi mi raggiungono.

La mattina, mi alzo discretamente bene, faccio colazione senza esagerare e mi preparo; Enrico temeva che dessi forfait, ma come si dice in gergo "duri al pezzo"...

Alle 7.40 facciamo prova artva ed entriamo nel parco chiuso. Tocca a noi. Ci ammassiamo sulla linea di partenza. Allo sparo dobbiamo fare 200mt di corsa a piedi con gli sci in mano... Inizia a salire una leggera tensione e cominciano i dubbi... "Ce la farò... non mi sono allenato, devo fare 1200mt di salita, scendere per 750, risalire 400 circa e poi scendere per 950 per un totale di 16km..."

Partiti. Finito il tratto a piedi aggancio gli sci, guardo il mio compagno e cominciamo la salita nel bosco. Dopo qualche tornate vedo i ragazzi di Valdobbiadene che iniziano a spingere, così faccio per provare a seguirli, ma, come mi giro, Enrico è molto indietro, così rallento: essendo a coppie dobbiamo stare a 30mt massimo di distanza.

Usciti dal bosco, ci lasciamo alle spalle i primi 400mt di dislivello ed entriamo nella valle, che con una pendenza dolce ma costante per qualche km ci porta alle prime diagonali di salita. Niente, Enrico si è bruciato con la prima corsa, così temporeggio il più possibile; verso le ultime diagonali, inizio a cedere un pò anch'io... finalmente siamo sulla prima cima.

Da qui via le pelli, bloccati gli scarponi, giù... Enrico va forte, ma adesso deve aspettarmi lui: i miei sci e la mia tecnica su questa neve crostosa e completamente solcata mi mettono in seria crisi le gambe.

Arrivati al check successivo, si riparte a piedi per un sentiero con gli sci in spalla, per 200mt circa, e anche qui il mio compagno sale faticosamente, poi si affrontano gli ultimi 200mt con le pelli, infine nuovamente sci in spalla e un tratto abbastanza lungo di cresta, fatto a passo spedito.

Da qui tutta discesa: il primo tratto è simile al precedente, fortunatamente con parti ghiacciate che mi permettono di prendere velocità e poi nel bosco, in alcuni punti tecnico e veloce ma molto divertente, anche qui le gambe mi abbandonano ed è Enrico ad aspettarmi più volte, fino all'utlimo tratto di pista ghiacciato che ci conduce al traguardo.

Fatta!!! Anche quest'anno portato a termine un percorso bello e divertente; peccato non esserci potuti allanare, data la poca neve arrivata nelle nostre zone...

Dopo la doccia, godiamo dell'ottimo pranzo, organizzato dagli Alpini per noi "atleti" ANA. Poi andiamo alle premiazioni dove ovviamente l'unico premio che riceviamo è quello per la sezione, una bellissima "grolla" decorata.

Carichiamo i bagagli e ripartiamo per casa, stanchi. Enrico ed io eravamo tranquilli, non avevamo pretese, invece l'altra coppia di Conegliano, quella "allenata", sperava di far bene: era in forma e ben equipaggiata, ma purtroppo ad uno dei due sono subentrati dei forti dolori al malleolo, da fargli perdere quasi un'ora e piazzarsi poco distanti da noi...

Visto le scarse nevicate di quest'anno nel Nord Est, le coppie partecipanti erano poche, quasi tutti "pro" e a noi comuni mortali, resta comunque una bella esperienza in un clima unico, che solo chi è stato Alpino riesce a capire, tutti pronti ad aiutarsi, a fare una battuta a darti una pacca sulla spalla, dopo due secondi che parli con qualcono sembra di conoscerlo da una vita...

Complimeti a tutti gli organizzatori e VIVA gli ALPINI!








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