Con le ciaspole intorno a Alleghe

Un modo alternativo per muoversi sulla neve a contatto con la natura invernale ed ammirare paesaggi incontaminati

L’escursionismo con le racchette da neve è oggi diventato una delle attività invernali all’aria aperta più apprezzati dagli amanti della neve.

Le escursioni con le ciaspole, o racchette da neve, sono uno dei modi migliori per godere dei suggestivi panorami invernali che ci offrono le Dolomiti: camminare tra i boschi innevati nel silenzio ovattato tipico dell’inverno e della natura incontaminata regala un’esperienza indimenticabile.

Le ciaspole si indossano direttamente sulle scarpe e ci consentono di muoverci con facilità sulla neve, anche quella fresca, senza sprofondare. Alleghe offre molteplici percorsi.

Tra questi l’itinerario che porta alla Cascata Masarè, un itinerario semplice adatto a tutti, anche ai bambini e a chi non ha confidenza con la neve. La partenza dal centro di Alleghe permette di passeggiare lungo il lago ghiacciato fino a raggiungere il punto di partenza a Masarè dove indossare le ciaspole. La salita porta alla cascata di Ru de Rialt in località Masarè, dove si può sostare davanti al salto d’acqua, che d’inverno si ghiaccia formando splendide forme. In alternativa alla passeggiata a piedi, si può raggiungere in macchina il parcheggio di Masarè, punto di partenza per la ciaspolata. Quindi si parte dal parcheggio e si segue la cartellonistica, che indica molto chiaramente la cascata; si imbocca il sentiero 563 e si prosegue fino a raggiungere il salto d’acqua. Il rientro è previsto per la medesima via.  

Per i più allenati, c’è un percorso più difficile dedicato al monte Sasso Bianco, per una visione “inedita” di Alleghe e del Monte Civetta. L’itinerario porta a vedere da vicino il luogo suggestivo dove si è staccata la frana che nel 1771 ha provocato la formazione del lago di Alleghe. Evidente è il distaccamento di una parte del Monte Piz. Da Alleghe si raggiunge, in 10 minuti di macchina, la località di Caracoi Agoìn, paese che conserva la caratteristica architettura e che si caratterizza per alcuni dettagli di origine turca, dovuti alla presenza di schiavi della Serenissima che vi abitavano. Si prosegue poi seguendo il sentiero 683 in direzione di Bramezza, Casera Bur, Tabiai Forca, Tabiai Lariz, fino a raggiungere la cima del Monte Piz. Per escursioni di questo tipo oltre alle ciaspe e alle racchette da neve è sempre consigliato portare con sé pala, sonda e Artva. Si raccomanda di consultare il bollettino meteo/neve prima di partire.

 

Fonte: www.dolomiti.org






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