Il trekking del Cristo Pensante

Il trekking del Cristo Pensante, insieme alla Val Venegia, sono un’ottima opportunità per ammirare le Pale di San Martino in tutta la loro bellezza, oltre ad essere un’escursione di facile livello adatta quasi a tutti.

Il trekking del Cristo Pensante è nato da un’idea dell’istruttore di nordic walking Pino Dellasega, in collaborazione con APT della zona ed enti di promozione. Si tratta di un approccio alla montagna diverso, un invito alla meditazione, ammirando lo scenario della natura e ispirandosi alle varie frasi degli apostoli che si trovano lungo il percorso.

Lasciando la macchina nel piccolo parcheggio vicino all’ultimo tornate prima del Passo Rolle (San Martino di Castrozza), inizia l’escursione con prima tappa alla Capanna Cervino, da cui si può ammirare l’inconfondibile Cimon della Pala, chiamato anche il Cervino delle Dolomiti.

Al primo bivio che si trova percorrendo la strada principale, si prende la deviazione a sinistra seguendo le indicazioni per Castellaz. Passando sotto i cavi della seggiovia, si arriva alla base del Castellaz, con una bellissima vista sul Passo Rolle e sulla foresta di Paneveggio. Da qui il sentiero sale ripidamente (quando le temperature sono ancora miti, si può trovare la prima neve!).  Si sale tra le rocce e la neve fino a raggiungere la statua del Cristo Pensante a 2.333 metri.

In cima solitamente ci si ritrova con tanta gente: il sentiero è molto facile, quindi frequentato anche da comitive; tutti intenti a fotografare il panorama, che è straordinario. Proseguendo per due minuti a piedi, si raggiunge la cima del Castellaz, che regala altre foto panoramiche spettacolari.

Scendendo, si possono seguire le indicazione per la Baita Segantini in Val Venegia, uno dei luoghi più fotografati delle Alpi, e da qui rientrare a Passo Rolle.






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