La Via dei Mulini a Cison di Valmarino

Una passeggiata immersi nella natura. Eventi il 25 aprile e il 1° maggio

La Via dei Mulini è un incantevole percorso storico-naturalistico che sale dal centro storico di Cison di Valmarino e, costeggiando il torrente Rujo, si snoda nel bosco per raggiungere la Valle di San Daniele, rivelando la presenza di antichi mulini ed altre opere idrauliche, interessanti testimonianze di archeologia industriale.

Il percorso inizia dalla piazza di Cison. Al primo bellissimo “Ponte dei Sassi” si attraversa il torrente e si seguono le evidenti indicazioni e tabellonistica descrittiva. La passeggiata presenta alcune diramazioni ed è possibile arrivare fino al “Bosco delle Penne Mozze”, il memoriale degli alpini immerso nella natura nato per “ricordare con un pianta ed una stele tutti i caduti alpini nati in provincia di Treviso”.

Si tratta di un tracciato capace, ad ogni angolo, di stupire anche il più esigente dei visitatori: racchiude in sé il valore della storia, la bellezza della natura ed il fascino della magia.

Il percorso ricostruisce quella che era, fino all’inizio del secolo scorso, la realtà artigianale di Cison, legata a doppio filo con il torrente Rujo e con lo sfruttamento delle sue acque: si potranno così vedere vecchi lavatoi ricostruiti, fontane, canalette con le diverse chiuse, antichi mulini e resti dei vecchi folli.

Seppur affascinato da queste testimonianze di storia recente, l’escursionista non potrà non farsi rapire dall’incanto della natura, dall’incessante suono dell’acqua che scorre, dai profumi del sottobosco, dalle cascatelle che inaspettatamente si mostrano lungo le pieghe del tracciato.

Il cammino si colloca infatti tra boschi e prati che consentono ancora una volta di apprezzare uno spaccato di natura autentica.

Lungo il percorso “La Via dei Mulini” ogni anno il 25 aprile si svolge la manifestazione “Il Bosco Incantato sulle Vie dell’Acqua”, festa all’aria aperta dedicata alla creatività con varie proposte di musica, teatro, poesia e arti varie. L’appuntamento, che quest’anno si rinnova per la ventiduesima volta, è reso possibile grazie allo spirito di collaborazione gratuita e al forte impegno di tante persone e associazioni attive nel campo della solidarietà. Lo scopo degli organizzatori, i volontari dell’Associazione “La Via dei Mulini” e del circolo culturale “Al Mazarol”, è da sempre quello di condividere non solo la conoscenza e il rispetto per il percorso delle “Vie dell’Acqua”, ma anche i sentimenti e le azioni che ne scaturiscono con i tanti visitatori.

Inoltre il 1° maggio al rifugio dei Loff, da alcuni anni si ripete l’appuntamento del Concerto all’Alba”, connubio suggestivo tra il sorgere del sole e la musica. In molti hanno ormai imparato ad apprezzare la sveglia mattutina che li porta alle 6 fino ai 1100 metri del bivacco costruito sotto la “croda del Gevero”. La suggestione musicale e la visione della Vallata del Rujo che prende luce e si illumina del giorno nascente ripaga di qualunque fatica. 

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