Monte Lussari

Un gioiello nella neve...

Giovedì è arrivata la prima neve.  Sabato pomeriggio, armati di pelli e di sci, risaliamo subito il Nevegal, fino a 3/4: la neve era sufficiente, mentre l'ultimo pezzo completamente spazzato dal vento...

Così, passiamo il resto del pomeriggio a cercare una zona migliore per l'uscita del giorno seguente. Dalle webcam la zona di Tarvisio sembra la migliore. Puntiamo quindi a risalire il Monte Lussari per fare tappa nello storico borgo arroccato sulla sua cima.

Lì c'è il famoso santuario dedicato alla Madonna, caratterizzato da una storia alquanto bizzarra...

Si narra che nel 1360, un pastore perse le sue pecore durante il pascolo e le ritrovò in cima al monte "inginocchiate" dinanzi ad un cespuglio, dove c'era la statua della Madonna.
Il pastore portò la statua in paese e spiegò l'avvenuto al parroco, il quale la posizionò nella chiesa di Camporosso, ma il giorno seguente la statua era nuovamente in cima al monte. Così, decisero di costruire in quel luogo il primo santuario dedicato alla Madonna.
Nel 1500 il monumento fu ricostruito totalmente in pietra, come quello attuale. Nel 1786 venne vietata qualsiasi celebrazione dall'imperatore d'Austria Giuseppe II, per essere poi ripristinate dal suo successore nel 1790.
Nel 1807 fu colpita da un fulmine e poi ristrutturata ed ampliata, nel mezzo dei combattimenti della prima Guerra Mondiale, quando la statua fu centrata da una bomba, ma, fortunatamente, portata a valle dal custode. Intorno al 1925, fu nuovamente ricostruita e la Madonna potè tornare nella sua dimora.
Anche durante la seconda Guerra Mondiale, la statua fu portata a Camporosso per poi tornare sul monte a fine conflitto.
 
Lasciata l'auto nel pargheggio dell'impianto sciistico, iniziamo la stradina sufficientemente innevata che sale a sinistra delle piste, attraverso il bosco, per 900mt di dislivello, sviluppatti in 5km circa.

La temperatura è di -15°, ma salendo con le pelli, in continuo movimento, si sta bene. Dopo il primo tratto, iniziamo ad incontrare i capitelli che ci guideranno per quasi tutta la salita.

L'ultimo tratto, finalmente al sole, con un breve strappetto ci porta sulla cima, dove c'è la croce: panorama molto suggestivo, grazie anche alla neve che ha imbiancato ogni cima lì attorno; solite foto di rito, e poi raggiungiamo la "famosa" Chiesa, dove ci sono numerose opere importanti e ovviamente la famosa statua.

Dopo un giro nel caratteristico borgo, mangiamo e cambiamo assetto: finalmente si scia!!! Imbocchiamo la lunga pista rossa che ci riporta al parcheggio, e giù...

Il giro è facile, privo di rischi, richiede solo un pò di resistenza; per chi non volesse scendere per la pista c'è la possibilità di tornare con la cabinovia. Il posto è molto bello ed offre un panorama spettacolare, anche le piste non sono niente male.

 








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