Sass de Stria

Ritorno alle origini

Dopo tanto, torno sulla via che qualche anno fa diede inizio a tutte le mie scalate dolomitiche, il Sass de Stria, questa volta siamo in sei, due cordate da tre, scegliamo di ripetere questa via per portare alcune ragazze alla prima esperienza in montagna, una salita divertente senza particolari difficoltà (anche se ormai un pò levigata dall'altissima frequentazione), con una discesa tranquilla attraverso le trincee Austro-Ungariche.

La giornata parte subito in salita, ho un po' di malessere generale e la sera prima avevo anche un po' di febbre, infatti arrivato al parcheggio mentre ci prepariamo, mi accorgo di aver dimenticato le scarpe d'avvicinamento, così devo arrivare all'attacco (e poi scendere) con le vecchie crocs, fortunatamente conosco bene il posto e quindi mi posso muovere con tranquillità.

Tra una battuta e l'altra arriviamo al terz'ultimo tiro, le nuvole coprono "l'amato" sole e una aria fastidiosa inizia a raffreddarci, abbassando di almeno 10 gradi la temperatura percepita, così accelleriamo un pò sulle due lunghezze mancanti.

Eccoci in cima... Toccare la croce per me è come un flashback, qui si può dire che ho avuto il mio "battesimo alpinistico", tutt'attorno cime e vie già percorse, ricordi su ricordi...

Mangiamo qualcosa e ci complimentiamo con le novizie che sono salite senza batter ciglio, sul loro volto la soddisfazione e la gioia per la scalata appena fatta. Scendiamo attraverso le trincee che trasudano storia, mi crea sempre una strana sensazione passare nei luoghi della prima guerra mondiale, questo era il fronte Austriaco, gli italiani arrivavano dal Lagazuoi, sotto di noi il forte Intra i Sass (attualmente visitabile), il primo punto dal quale "il nemico" dovette retrocedere per poi iniziare la "guerra delle mine".

Infatti il Lagazuoi venne scavato a ovest dagli Austro-Ungarici e a est da "noi", nel tentativo riuscito poi agli Italiani di far saltare il 20 giugno 1917 un grosso pezzo della cima e poi conquistarla.

Oltre alla storia della prima guerra mondiale, sul Sass de Stria aleggia una pittoresca leggenda, dal quale prende il nome, di seguito il link.

http://leggendando.blogspot.it/2006/09/leggende-delle-dolomiti-20-gli.html

 






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