Salute

13 Feb 2018


Achillea Millefoglie: Proprietà, Benefici, Controindicazioni e Ricette di Simona Oberhammer

L'Achille Millefoglie, detta anche Erba del soldato, appartiene alla famiglia delle composite, è utile in caso di: Amenorrea, dismenorrea, spasmi della muscolatura liscia (colite), emorroidi, varici.

Proprietà e indicazioni

Apparato circolatorio
  • L’Achillea crea un’azione di miglioramento generale della circolazione.
  • È antiemorroidaria ed è indicata in caso di varici, ulcere varicose.
  • È emostatica.

L’achillea è indicata anche nella predisposizione allo sviluppo di emorragie e ipertensione arteriosa. E’ ipotensiva, riduce cioè la pressione arteriosa, grazie all’azione dilatante sui vasi periferici. Agisce come rimedio specifico negli stati di trombosi, anche quando si accompagnano a pressione alta.

Apparato genitale
  • Tonico uterino
  • Agisce efficacemente in caso di pelvipatia vegetativa, cioè stati spasmodici della muscolatura liscia uterina anche in caso di dismenorrea, cioè mestruazioni accompagnate da sintomi dolorosi di vario tipo.
  • Emmenagoga, favorisce cioè il flusso mestruale. E’ consigliata quindi nell’amenorrea, cioè in assenza di mestruazioni.
  • Agisce come regolarizzante del ciclo mestruale. E’ indicata anche in caso di metrorragie, ossia perdite ematiche al di fuori del ciclo mestruale, e nei disturbi della menopausa, quali perdite, irregolarità del ciclo, ecc.
Apparato gastrointestinale
  • Amaro – tonica
  • Aperitiva. E’ consigliata anche in caso di inappetenza.
  • Eupeptica. E’ indicata quindi in caso di difficoltà digestive, dispepsia.
  • Agisce efficacemente nei disturbi gastrointestinali in generale anche in caso di spasmi della muscolatura liscia dello stomaco e dell’intestino, stati infiammatori a livello gastrico, ossia gastriti, ulcere, ulcere gastriche. Indicata anche per fistole anali.
  • Vermifuga.
Apparato cutaneo
  • Cicatrizzante.
  • Riparatrice tissutale.
  • È particolarmente indicata per favorire la guarigione di ferite, ragadi del seno.
  • È consigliata anche nei trattamenti per pelli grasse, acne.
Fegato/pancreas
  • Coleretica e colagoga, stimola cioè la funzionalità epatica e biliare.
  • E’ indicata quindi in caso di stasi biliare.
Apparato urinario
  • Diuretica
  • Grazie alle sue proprietà antisettiche è consigliata anche in caso di cistite, cioè un’infiammazione acuta o cronica della vescica.
Apparato locomotore
  • E’ indicata anche in caso di dolori articolari.
Sistema nervoso
  • Sedativa, grazie alla presenza del principio attivo tuione.

Altre proprietà e indicazioni

  • Si utilizza coadiuvante nel trattamento della cellulite.
  • È indicata per stimolare la crescita dei capelli.
  • Si utilizza contro ascessi infiammati.

Utilizzo terapeutico

Infuso
  • Achillea, erba essiccata: 1 – 2 cucchiaini oppure 1,5 g, oppure 2 – 3 per cento
  • Acqua bollente: 1 tazza

Lasciare in infusione 10 – 15 minuti, poi filtrare. Assumere 3 volte al giorno. In caso di febbre, aumentare la frequenza fino ad assumere l’infuso anche ogni ora. Effettuare la preparazione poco prima dell’utilizzo.

L’infuso, preparato in forma concentrata e l’uso topico della pianta fresca sono particolarmente consigliati in caso di emorroidi, varici, ulcere varicose, ferite, fistole anali, ragadi del seno.
Non conservare i preparati di Achillea in recipienti di metallo, poiché perdono l’aroma e si scuriscono.

Controindicazioni, effetti secondari e avvertenze

L’achillea non risulta tossica se assunta alle dosi terapeutiche consigliate. Risulta controindicata in caso di accertata ipersensibilità individuale alle Composite,

la famiglia botanica a cui l’Achillea appartiene. In questi casi, sono possibili dermatiti allergiche, orticaria, specialmente in seguito all’uso topico della pianta. Questi effetti si manifestano più raramente con l’assunzione dei preparati per via interna.

Altri effetti secondari: fenomeni di fotosensibilizzazione, esantemi, ossia piccole eruzioni cutanee a puntini, diarrea. L’assunzione per via interna può anche causare: interferenza con l’assorbimento di ferro, o altri minerali, da parte dell’organismo oppure con trattamenti a base di farmaci anticoagulanti, l’emissione di urine di colore marrone scuro: l’effetto è in ogni caso innocuo e non deve preoccupare.

È controindicato inoltre in gravidanza, durante l’allattamento e per i bambini al di sotto dei 2 anni.






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