Salute

31 Lug 2018


Alimentazione e fertilità

Chi lo ha detto che l’alimentazione non ha niente a che fare con la fertilità e la possibilità di migliorare le probabilità di avere un bambino?

Lo stile di vita ha sicuramente grande influenza nel miglioramento della fertilità, pertanto ci sono tutta una serie di accorgimenti che è importante seguire per ottimizzare la capacità riproduttiva.
Inoltre, pensando ad una gravidanza, la donna ha il dovere di migliorare la sua alimentazione dal punto di vista qualitativo; ciò garantirà un buono stato di salute a lei e al bambino che porterà in grembo.

Tra gli accorgimenti da non sottovalutare c’è sicuramente l’integrazione con vitamine e minerali utili a regolare il ciclo mestruale, a favorire l’attecchimento o addirittura a raddoppiare le probabilità di concepimento.

È importante che la dieta sia bilanciata e “corretta” per quanto riguarda sia i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) che i micronutrienti (vitamine, minerali e antiossidanti).
Sbilanciamenti di uno o più di essi possono influenzare negativamente le probabilità di concepimento.

La donna che vuole avere una gravidanza deve fare attenzione al peso e all’indice di massa corporea (BMI), questo perché un peso o un BMI troppo basso o troppo alto riducono le probabilità di concepimento così come, una volta avvenuto il concepimento possono invece minare il fatto di portare a termine la gravidanza.

Ecco qualche piccola semplice regola per iniziare a migliorare il proprio stato di salute in vista di una eventuale gravidanza.

1- RICORDA DI IDRATARTI
È importantissimo idratarsi nel modo corretto. Bere molta acqua assicura il corretto afflusso di sangue all’utero e una migliore qualità del muco cervicale.

2- IMPORTANTE RUOLO DELLA VITAMINA D

  • Per le donne: alcuni studi hanno confermato che la vitamina D aumenta i livelli degli ormoni femminili come il progesterone e gli estrogeni responsabili della regolamentazione del ciclo mestruale, favorendo quindi il concepimento.
  • Per gli uomini: la vitamina D nei maschi aumenta il numero degli spermatozoi.

Per cui risulta importante esporsi al sole (non nelle ore in cui il sole picchia più forte) per aumentare i livelli di vitamina D (nello specifico quella prodotta endogenamente dall’organismo). Esporsi al sole per circa mezz’ora ogni giorno nei mesi di maggiore luce (primavera-estate) aumenta i livelli di vitamina D prodotta, favorendo la creazione di una buona scorta per i mesi con poche ore di luce (autunno-inverno).

C’è una variabilità individuale nel deposito o produzione di vitamina D in ogni individuo. Esiste, infatti, una variante del gene GC e del gene DHCR2 che riducono l’accumulo di vitamina D nel sangue. I soggetti con tali varianti rischiano di avere scarsi livelli di vitamina D che, oltre ad avere impatto sulla fragilità di ossa e denti, è indispensabile per aumentare la fertilità.

3- RUOLO DEGLI OMEGA-3

L’assunzione degli omega-3 è essenziale per ridurre il rischio di aborto spontaneo e migliorare la qualità dello sperma. Questi grassi essenziali sono fondamentali per il normale funzionamento ormonale.

Ecco una tabella relativa agli alimenti ricchi di omega-3:

 

4- ASSUMERE PRODOTTI LATTIERO CASEARI AIUTA? SI! MA ATTENTI A NON ESAGERARE…

Una porzione al giorno di prodotti lattiero caseari, riducono la probabilità di problemi di infertilità di più del 25%. Sembra infatti che la parte grassa del latte aiuti le ovaie a funzionare meglio. In ogni caso si consiglia di fare attenzione a non abusare di formaggi in quanto contenendo prevalentemente grassi saturi possono favorire un aumento di peso e di colesterolo. 

5- STAI ATTENTA AGLI ZUCCHERI RAFFINATI

Una dieta ricca di carboidrati raffinati, come pane bianco, pasta e biscotti, bibite zuccherate, etc. possono influenzare negativamente il concepimento. Questi alimenti vanno ad aumentare rapidamente gli zuccheri nel sangue, causando di conseguenza un aumento di insulina che può compromettere la fertilità.

Gli zuccheri migliori da assumere sono quelli a lento rilascio come quelli dei cereali integrali e dei legumi che sono considerati a basso Indice Glicemico.

Alcuni soggetti hanno una predisposizione genetica tale per cui hanno una minore tolleranza degli zuccheri e quindi rischiano più facilmente, rispetto ad altri, di incorrere nel diabete, sia pre-gravidico che gestazionale.  

6- ASSUMI ACIDO FOLICO E VITAMINE DEL GRUPPO B

Acido folico e vitamine del gruppo B raddoppiano le probabilità di concepimento.

Ecco una tabella degli alimenti che contengono maggiori quantità di acido folico:

Anche in questo caso esiste una variabilità genetica nell’accumulo di acido folico e vitamina B12.
Il gene MTHFR è collegato ad una difficoltà ad accumulare acido folico,  il quale riduce l’accumulo di acido folico nel sangue, ciò riduce le probabilità di rimanere incinta.

Il gene TCN2, invece, riduce l’accumulo di vitamina B12 che a sua volta riduce l’accumulo di vi acido folico.

7- …E IL CAFFÈ?

Una tazza di caffè al giorno potrebbe dimezzare le probabilità di concepimento. Gli esperti ritengono che la caffeina possa ridurre l’attività dei muscoli delle tube di Falloppio, che portano le uova dalle ovaie all’utero.

8- IL CIRCOLO “VIRTUOSO” DELLE VITAMINE

L’acido folico, per essere ben assorbito, ha bisogno di una certa quantità di vitamina B12 e B6.

Il ferro, per essere assorbito ha bisogno della vitamina C e della vitamina B12. Tutto ciò indica il fatto che le vitamine e i minerali collaborano tra di loro per essere assorbite a svolgere le loro funzioni.

9- LO STRESS E I RADICALI LIBERI

Lo stress e i radicali liberi in eccesso riducono le probabilità di concepimento per cui oltre a non fumare, non condurre una vita sregolata, rispettare gli orari sonno-veglia e non fare attività fisica forsennata, è opportuno anche detossificare il corpo da sovraccumuli di tossine.






ABOUT AUTORE

dott.ssa Mary Nicastro

Sono Mary Nicastro e sono una BIOLOGA NUTRIZIONISTA.

Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Catania effettuando una tesi in IGIENE DEGLI ALIMENTI e la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano effettuando una tesi sperimentale in NUTRIZIONE

Ho partecipato, in team, ad un progetto Europeo per L’innovazione Scientifica in campo alimentare indetto da FederAlimentari;

Nel 2009 ho collaborato con l’Università degli studi di Milano, come consulente, per un progetto CE Truefood

Ho sostenuto e superato l’ Esame di abilitazione in Biologia e mi sono iscritta all’Albo dell’ Ordine Nazionale dei Biologi Sez A n. AA_067269 che conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di Nutrizionista.

Sono iscritta all’Albo D’Oro dei Biologi Nutrizionisti.

Collaboro con l’ordine dei Biologi, come Biodefensor, contro l’abusivismo della professione di Biologo

Effettuo consulenze per stilare protocolli dietetici individualizzati per adulti, bambini, soggetti intolleranti e allergici, donne in gravidanza e in allattamento, soggetti con patologie cronico-degenerative di vario tipo, sportivi, nonché per soggetti affetti da DCA (disturbo del comportamento alimentare) che non necessitano di ricovero in struttura.

L’approccio utilizzato prevede la combinazione dello stile alimentare dettato dalla DIETA MEDITERRANEA in combinazione con la NUTRIGENETICA.

Organizzo:

  • Corsi di Cucina Consapevole,
  • Corsi per la menopausa
  • Corsi sullo svezzamento naturale,
  • progetti e incontri con le Scuole sia di rieducazione alimentare che per la prevenzione dei disturbi alimentari,
  • incontri informativi e divulgativi gratuiti

Collaboro con svariati professionisti del settore socio-sanitario per avere un approccio a 360 gradi sulla persona.





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok