Salute

28 Ago 2018


Attività fisica, atleti e microbiota intestinale

In questo articolo lo studio NUTRIGENIMED vuole presentare il suo spin off di NUTRIZIONE dedicata agli SPORTIVI: NUTRIGENISPORT. E lo fa con un articolo scritto a 4 mani con il dott. Kevin Zamai, biologo nutrizionista che si occupa di nutrizione sportiva presso NUTRIGENIMED.
L'esercizio fisico, l'allenamento, le alte competizioni e un inadeguato riposo rappresentano un fattore di stress per l’organismo, il quale si difende mettendo in moto una risposta adattativa ormonale, data dall'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il conseguente rilascio in circolo di catecolamine (adrenalina e norepinefrina) e di glucocorticoidi (cortisolo). Eccessive quantità di cortisolo, detto anche ormone dello stress, diminuiscono la massa muscolare, riducono il tessuto connettivo, stimolano la lipolisi (ossia la degradazione dei grassi), inibiscono la risposta infiammatoria e immunitaria, modificano l'umore, lo stato di veglia ed aumentano gli zuccheri nel sangue. Insomma, alte concentrazioni di cortisolo e prolungate nel tempo sono deleterie per il corpo, soprattutto se lo stress diventa cronico.
Durante l'esercizio fisico intenso la temperatura corporea aumenta e il sangue viene ridistribuito dal tratto gastrointestinale ai muscoli periferici e ad organi come il cuore e i polmoni. Questa ridistribuzione del sangue e l'aumento della temperatura corporea possono causare dei danni alla barriera epiteliale intestinale aumentandone così la permeabilità e quindi l’infiammazione alterando il sistema immunitario.
L'esercizio fisico può, inoltre, alterare la microflora intestinale con ulteriore peggioramento della salute dell'epitelio intestinale causando, quindi, malassorbimento di nutrienti. In sintesi uno stress cronico nell'atleta può portare a stanchezza fisica, alterazioni dell'umore e disturbi del sonno, alterazioni dello stato di idratazione del soggetto, malassorbimento di macronutrienti e micronutrienti e problemi gastrointestinali.
 
Che ruolo ha il microbiota in tutto questo?
 
Come è ben noto da qualche anno ormai, il microbiota intestinale (MI) è parte fondamentale della nostra salute. Esso, infatti, oltre ad avere le sopracitate funzioni benefiche sul sistema immunitario e a rinforzare la barriera epiteliale del nostro intestino, è anche capace di produrre alcune molecole e vitamine importantissime per l'organismo e svolge anche una funzione metabolica.
È stato osservato che sui topi senza microbiota intestinale (germ free), rispetto ai topi che invece ce l'hanno, la risposta ad un modesto stress corrispondeva ad un esagerato rilascio di corticosteroidi in circolo. Questo suggerisce che c’è una regolazione da parte del microbiota intestinale sulla risposta allo stress. Inoltre, il microbiota intestinale potrebbe regolare l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene attraverso la sintesi e regolazione di ormoni e neurotrasmettitori come il GABA, la dopamina, il triptofano e la serotonina; molecole implicate nella regolazione dell'umore e del sonno.
L'alimentazione negli atleti è spesso mirata a bilanciare i macronutrienti e integrare i micronutrienti   e il microbiota intestinale viene poco preso in considerazione, invece nelle diete destinate agli sportivi sarebbe bene prendere in considerazione la salute del microbiota garantendo un giusto apporto di fibre, per evitare discomfort intestinale durante la prestazione, e prendendo in considerazione l’integrazione con prebiotici e probiotici.
 
Riassumendo una buona microflora intestinale può portare beneficio all'atleta in quanto va ad arginare i danni indotti dallo stress provocato da esercizio fisico intenso. Un buon microbiota, per contro, può migliorare la funzionalità della barriera intestinale, riduce la risposta infiammatoria, regola l'umore, migliora il sonno e riduce il rischio di comparsa di problemi gastrointestinali.





ABOUT AUTORE

dott.ssa Mary Nicastro

Sono Mary Nicastro e sono una BIOLOGA NUTRIZIONISTA.

Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Catania effettuando una tesi in IGIENE DEGLI ALIMENTI e la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano effettuando una tesi sperimentale in NUTRIZIONE

Ho partecipato, in team, ad un progetto Europeo per L’innovazione Scientifica in campo alimentare indetto da FederAlimentari;

Nel 2009 ho collaborato con l’Università degli studi di Milano, come consulente, per un progetto CE Truefood

Ho sostenuto e superato l’ Esame di abilitazione in Biologia e mi sono iscritta all’Albo dell’ Ordine Nazionale dei Biologi Sez A n. AA_067269 che conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di Nutrizionista.

Sono iscritta all’Albo D’Oro dei Biologi Nutrizionisti.

Collaboro con l’ordine dei Biologi, come Biodefensor, contro l’abusivismo della professione di Biologo

Effettuo consulenze per stilare protocolli dietetici individualizzati per adulti, bambini, soggetti intolleranti e allergici, donne in gravidanza e in allattamento, soggetti con patologie cronico-degenerative di vario tipo, sportivi, nonché per soggetti affetti da DCA (disturbo del comportamento alimentare) che non necessitano di ricovero in struttura.

L’approccio utilizzato prevede la combinazione dello stile alimentare dettato dalla DIETA MEDITERRANEA in combinazione con la NUTRIGENETICA.

Organizzo:

  • Corsi di Cucina Consapevole,
  • Corsi per la menopausa
  • Corsi sullo svezzamento naturale,
  • progetti e incontri con le Scuole sia di rieducazione alimentare che per la prevenzione dei disturbi alimentari,
  • incontri informativi e divulgativi gratuiti

Collaboro con svariati professionisti del settore socio-sanitario per avere un approccio a 360 gradi sulla persona.





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