Salute

26 Feb 2019


FEGATO E SALUTE

È ormai noto che il corpo umano, al giorno d’oggi, deve far fronte a un carico sempre maggiore di tossine, le cui fonti possono provenire dall’esterno (es. inquinanti, smog, pesticidi, additivi alimentari, conservanti, farmaci, etc.), oppure essere prodotti endogenamente (cioè provenienti dal metabolismo).

L’organismo è, però, dotato naturalmente di diversi meccanismi di protezione che gli consentono l’eliminazione delle tossine attraverso organi emuntori che le convogliano alle urine, alla bile, alle feci, al sudore e ai “gas” della respirazione in modo da poter essere portati fuori dal corpo e non arrecare danni.

Essendo il corpo continuamente esposto a tali tossine, il problema nasce quando l’esposizione a queste sostanze diventa continuativa nel tempo oppure il carico è talmente elevato che l’organismo non riesce più a smaltirle e, per contro, le andrà a depositare e conservare nel tessuto adiposo.

Questo processo dà il via a una intossicazione lenta, costante e progressiva.

Ma quali possono essere i sintomi che possono farci sospettare un’intossicazione? 

  • stanchezza cronica e debolezza muscolare
  • disturbi digestivi e difficoltà a dimagrire
  • allergie e ipersensibilità a sostanze chimiche ambientali, agli odori, agli integratori alimentari
  • infezioni e infiammazioni croniche
  • dermatiti
  • disturbi mestruali, infertilità
  • problemi di memoria a breve termine e di concentrazione, cefalee croniche
  • parestesie

La detossificazione dell’organismo è un processo fisiologico molto complesso che coinvolge diversi organi, il cui principale è il fegato.

L’obiettivo della detossificazione epatica è quello di rendere maggiormente solubili e non tossiche le molecole dannose, attraverso diversi processi di biotrasformazione. Le tossine metabolizzate vengono poi indirizzate verso la bile per essere eliminate attraverso le feci, oppure verso i reni per essere eliminate con l’urina.

Durante i processi di detossificazione che avvengono nel fegato, però, vengono prodotte delle molecole ossidanti in grado di provocare danni alle strutture cellulari. Questo fenomeno prende il nome di stress ossidativo. È chiaro quindi che una detossificazione epatica efficace dipende anche dalla capacità dell’organismo di non accumulare queste sostanze reattive, ma anche di contrastarle con adeguate difese antiossidanti.

Le capacità del fegato di detossificarsi dipende da diversi fattori, tra questi sono compresi l’alimentazione e lo stile di vita. Una corretta alimentazione e uno stile di vita sano consentiranno al corpo di riuscire a smaltire con più efficacia l’eccesso di queste sostanze tossiche.

In particolare le sostanze, contenute negli alimenti, che più sostengono i processi di detossificazione epatica sono:

  • gli antiossidanti come il glutatione (ne sono ricchi cipolla e aglio);
  • il coenzima q10 (ne sono ricchi spinaci, semi crudi, noci, sardine);
  • la vitamina C (ne sono ricchi broccoli, cavoli, rape, rucola, prezzemolo, agrumi, ribes, frutti di bosco, fragole, kiwi, lattuga, radicchio, tarassaco);
  • la vitamina E (ne sono ricchi noci, semi crudi, olive, pesce);
  • la vitamina A (presente in carote, albicocche disidratate, tarassaco, pesche, anguria, prezzemolo, basilico, rucola, zucca, uova);
  • lo zinco e il selenio (presente in semi di zucca, mandorle, pinoli, noci brasiliane e anacardi, miglio, quinoa , riso, uova e pesci);
  • i polifenoli, presenti nei mirtilli (antocianidine), nelle cipolle rosse (quercetina), nel the verde (catechine) e nel melograno (acido ellagico).

Ovviamente ci sono anche degli alimenti che è bene ridurre o eliminare (temporaneamente) per evitare di sovraccaricare ulteriormente il fegato e questi sono tutti gli alimenti contenenti grassi saturi come latte e derivati, grassi idrogenati o parzialmente idrogenati (margarine), la carne, l’alcool, la caffeina, gli zuccheri semplici e alcuni tipi di frutta come il pompelmo, che può andare a interferire nel metabolismo di queste sostanze tossiche.

Data la complessità di questo argomento, qualora ci fosse una diagnosi di fegato steatosico (grasso o ingrossato) è consigliato rivolgersi a professionisti della nutrizione per poter programmare un efficace percorso nutrizionale personalizzato volto a detossificare il fegato e permettere così un miglior funzionamento di tutti i processi metabolici.

Se l’obiettivo è solo quello di “detossificarsi” da un periodo di “carico alimentare” o nei cambi di stagione, si possono seguire semplici accorgimenti che potete trovare QUI.

 

A cura della dott.ssa Valentina Martinuzzo,
collaboratore NUTRIGENIMED





ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok