Salute

28 Giu 2016


Il carbone vegetale di Simona Hoberhammer

Fa realmente bene il carbone vegetale o è solo una moda?

Negli ultimi anni, nei panifici e nelle pizzerie, si iniziano a vedere sempre più tipologie di pani e altri alimenti neri, che sembrano bruciati, perchè prodotti con il carbone vegetale.

Ma questa moda può essere veramente definita salutista?

Secondo Simona Oberhammer - che in questo video spiega quali caratteristiche deve avere un alimento per essere considerato salutare - quando assumiamo dei prodotti che contengono carboni vegetali è possibile notare immediatamente un miglioramento nel gonfiore della pancia: il carbone vegetale, infatti, contiene l'E 153, che oltre a conferire il colore scuro all'alimento, è anche un concentrato di fibre ligne, ricavate dal salice o dalla betulla; questa sostanza, una volta arrivata nell'intestino, intrappola i gas presenti in esso. Non a caso, il carbone vegetale è presente in molti prodotti carminativi, cioè quelli che riducono i gas intestinali.

L'uso di questi carboni, però, ha anche delle controindicazioni: se utilizzato con una certa frequenza, può esercitare un'azione irritante nei confronti dell'apparato gastro intestinale e produrre stitichezza. Svolge anche un'azione antiminerale, cioè diminuisce l'assorbimento di certi minerali (ad esempio lo zinco) nell'intestino tenue.

Proprio a causa di queste controindicazioni non è indicato consumare frequentemente cibi prodotti con il carbone vegetale. Non ne vale la pena.

 

 

 

 






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