IL DIAFRAMMA: RESPIRANDO S’IMPARA

"Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni".Con questa frase, Andrew Taylor Still (fondatore dell’Osteopatia), ha riassunto con poche parole un vasto concetto riguardante questo particolare muscolo.
Il diaframma (o diaframma toracico) è il più importante muscolo respiratorio che separa la cavità toracica da quella addominale. Anatomicamente il diaframma è una lamina muscolo-tendinea che prende la forma di una cupola, convessa verso il torace e concava verso l’addome. È formato da un ampio tendine centrale, il centro fenico, dal quale originano i fasci carnosi che si inseriscono sullo sterno, sulle coste e sulle vertebre lombari.
Come anticipato, il diaframma è il primo muscolo respiratorio (idealmente la fase di respirazione dovrebbe dipendere all’80% dal diaframma e il 20% dai muscolo accessori); la sua contrazione abbassa la cupola diaframmatica, determinando quindi, oltre all’elevazione del torace per mezzo dei muscoli inspiratori, l’espansione della cavità toracica e dei polmoni necessaria al richiamo d’aria durante l’inspirazione. La sua azione determina anche l’aumento della pressione nelle funzioni dell’apparato escretore e diventa fondamentale per la gestante nella fase del parto.
Se lavora correttamente si hanno miglioramenti a livello respiratorio, ossigenatorio, posturale, psicologico (nella gestione di ansia e stress), di rilassamento fisico e mentale e molto altro.
Se invece non lavora correttamente si possono verificare peggioramenti a livello di stress, mal di schiena, dolori cervicali, ipercifosi, stitichezza, gastrite e problemi posturali (tra cui lombalgia e sciatica).
Grazie al collegamento con il muscolo Psoas nell’arcata dell’ileopsoas (attraversata da muscolo grande psoas e tronco del simpatico) il diaframma diventa molto importante per il benessere psicologico: grazie a precisi esercizi di respirazione si può imparare a controllare gli stati emotivi negativi (ansia, stress e paura); la respirazione addominale viene infatti insegnata in tutte le discipline olistiche come lo yoga, il pilates, la meditazione o il Reflessage.
Sempre grazie alla corretta respirazione addominale si possono avere altri numerosi benefici a livello fisiologico tra cui: miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti, maggior irrorazione sanguigna, migliori funzioni cardiache e polmonarie, miglior funzionamento del sistema linfatico, drenaggio linfatico addominale e cranico, maggior motilità viscerale, riequilibrio neurovegetativo, migliore gestione dell’ansia, aumento della qualità del sonno e del trattamento di dolori muscolo scheletrici.







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