Salute

08 Mag 2018


Insalata in busta: come evitare i rischi e come consumarla

Di Simona Oberhammer

È sano consumare le insalate in busta?

Siete in tantissimi a farmi la domanda: “Ma le insalate in busta si possono consumare, è sano consumarle?” Allora, la mia risposta è sì, se segui determinate indicazioni, perché diversamente consumare l’insalata in busta può comportare dei rischi o può causare anche dei problemi a livello intestinale. Vediamo quindi quali sono le indicazioni per consumare le verdure di quarta gamma, perché si chiamano così le insalate mondate, lavate, tagliate e confezionate, la gamma è un tipo di conservazione che fa riferimento ai prodotti freschi nel caso delle verdure.

Più precisamente la prima gamma comprende le verdure fresche, la seconda gamma quelle conservate o quelle sottaceto, la terza gamma comprende le verdure surgelate e la quarta gamma infine quelle già confezionate, pronte all’uso.

Aspetti positivi e negativi delle insalate in busta

E' indubbio che il beneficio delle insalate già pronte è quello di essere comode. Le acquisti, e sono pronte da mangiare, però è un prodotto di sicuro meno nutriente, perché è già stato lavato, preparato, tagliato e quindi subisce delle perdite nutritive rispetto al prodotto che laviamo a casa e che prepariamo al momento.

I consigli da seguire per acquistare questo prodotto

E adesso vediamo i consigli utili per acquistare bene questo prodotto e per evitare anche determinati pericoli, di cui le persone spesso non sono consapevoli, ma che non sono pericoli rari.

Il primo consiglio fondamentale è legato alla catena del freddo. Per avere un’insalata già pronta di buona qualità è importante che la catena del freddo sia stata rispettata dalla raccolta all'insalatiera. Il problema principale è rappresentato dai batteri, se il prodotto non è ben preparato, e conservato, possono crearsi le condizioni ideali per una proliferazione batterica, molto spesso per esempio ad opera della Escherichia Coli, la cui ingestione può arrivare a provocare intossicazione alimentare o anche seri disturbi gastrointestinali. Ora, per la buona conservazione quello che ci interessa è la temperatura che ci deve essere durante il processo di preparazione e di trasporto. E questa temperatura non sempre è costante, cioè al di sotto degli 8 °C, soprattutto durante lo spostamento da uno stabilimento all’altro e nel frigorifero al supermercato. Con gli sbalzi di temperatura, i sacchetti si gonfiano di aria, questo perché iniziano ad accadere dei processi fermentativi ad opera batterica, ecco perché consiglio di non acquistare mai, dico mai, le insalate in busta, quando il sacchetto è troppo gonfio. E se a casa hai acquistato dell’insalata e l’hai riposta in frigorifero, dell’insalata in busta e il tuo sacchetto è diventato gonfio, non utilizzarla, perché c’è una grossa proliferazione batterica e ci possono essere i pericoli legali ai batteri di cui ti ho appena parlato.

Poi è importante il confezionamento, questa chiusura totale, impedisce all’ossigeno di penetrare nella busta evitando così la fuoriuscita dell’anidride carbonica prodotta dalle foglie, che in questo modo restano più vive nonostante il taglio e continuano a respirare. In questo modo, si crea una situazione simile a quella dei prodotti conservati in atmosfera modificata, che rallentano l’avvizzimento delle foglie o lo sviluppo di eventuali muffe.

Verifica lo stato dell’insalata, che non ci siano delle foglioline annerite perché significa che il prodotto si sta alterando e le foglie che tengono a marcire poi causano un problema, gonfiori addominali se mangiate. Poi scartate le confezioni che hanno molte foglie attaccate al cellophane, ma rimangono libere all’interno della busta. Leggete bene le etichette. Imparate a leggere bene le etichette, perché leggendo capisci se è un prodotto di quarta gamma oppure no. In caso in cui non sia un prodotto di quarta gamma si tratta di un prodotto che prima del consumo deve essere obbligatoriamente lavato. Per esempio è il caso delle insalate confezionate, che contengono rucola o germogli di fieno greco, che è una tipologia molto diffusa. La superficie più rugosa della rucola facilita il deposito e la conseguente proliferazione batterica, per cui è bene lavarla accuratamente.

Gli Escherichia Coli, che a volte sono abbreviati come E. Coli, sono batteri che vivono normalmente nell’intestino delle persone. Esistono centinaia di questi batteri e alcuni sono anche innocui, però esistono alcuni cibi che sono patogeni o che lo diventano in determinate condizioni e che hanno la caratteristica di causare disturbi intestinali, forti fermentazioni intestinali o anche disturbi al di fuori del tratto gastrointestinale.

Controlla anche la scadenza. E infine alcuni consigli nell’acquisto delle insalate già pronte dopo che le hai pagate e le porti a casa. Ovviamente il mio consiglio è di non utilizzarle in modo continuo, ma di utilizzare anche quelle fresche, questo perché le insalate già pronte hanno una maggiore perdita nutritiva rispetto a quelle che acquisti fresche e che tu prepari e lavi da sola. E io nel mio metodo do molta importanza al mantenere le proprietà nutritive, a fare attenzione ai principi nutritivi dei nostri cibi, perché molto spesso, proprio per abitudini sbagliate o anche per piccoli accorgimenti che non seguiamo, abbiamo delle enormi perdite nutritive.

Un’altra indicazione per mangiare le verdure e in questo caso stiamo parlando delle insalate in modo da ottenere benefici è quello di seguire le indicazioni che non sono generiche, ma che sono per il proprio Biotipo. Io nel mio metodo lavoro proprio con le tipologie, con consigli specifici per le diverse tipologie e per esempio il Biotipo Aria o Biotipo cortisolico, che è caratteristico di uno dei quattro Biotipi del mio metodo, deve fare molta attenzione alle insalate verdi, perché tende a sviluppare più gonfiori, tende a sviluppare più meteorismo e quindi li deve mangiare secondo indicazioni specifiche.

 

 








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