Salute

21 Mar 2017


"LA MADRE TERRA" CONSIGLIA: IL FINOCCHIO

Il finocchio e le sue proprietà

Il finocchio dal nome originale "Foeniculum vulgaris", in latino diminutivo di foenum,"fieno" per indicare una pianta dalle foglie sottili come il fieno è nativo dell'area mediterranea. Viene utilizzato sia come alimento che come rimedio erboristico. I frutti, chiamati semi, contengono un olio essenziale, ricco di principi attivi. Spesso viene mescolato alla senna, al rabarbaro o all'aloe, contro dolori intestinali. La medicina popolare, consiglia l'uso del finocchio, per alleviare dolori mestruali, per stimolare la secrezione lattea nelle nutrici e le contrazioni uterine e per aumentare la libido. Grazie alla sua capacità di inibire la flora batterica responsabile della fermentazione intestinale, il finocchio viene consigliato nei casi di ridotta motilità gastrica e intestinale, dispepsia e inappetenza, riduce il meteorismo e il senso di gonfiore.

ATTIVITA' E BENEFICI

  • Azione digestiva: i suoi principi attivi, sono utili per stimolare l'appetito e favorire la digestione, proprio perchè agisce sia sulla produzione di succhi gastrici, che sulla muscolatura intestinale, promuovendo la peristalsi e inibendo gli spasmi, favorendo l'assimilazione dei nutrienti.
  • Azione carminativa: esercita un'azione inibitoria sulla flora batterica fermentativa dell'intestino, migliora la digestione bloccando lo sviluppo di gas intestinali, proprio per questo spesso usato per evitare la formazione di coliche gassose nei bambini.
  • Azione antispasmodica: il fitocomplesso, grazie alla sua azione rilassante e antispasmodica sulla muscolatura, è indicato per tutti i casi di spasmi muscolari gastrointestinali.
  • Azione espettorante: i principali componenti dell'olio essenziale esercitano un'azione mucolitica sulle vie respiratorie e quindi contrasta la tose ed il catarro.
  • Azione diuretica: utilizzato come diurestico, in associazione con altre droghe antisettiche come l'uva ursina è un rimedio utile contro cistiti, artrite e gotta, proprio perchè favorisce l'eliminazione di acido urico.

Curiosità: nei paesi orientali a fine pasto vengono offerti i frutti di finocchio essiccati o glassati proprio per stimolare la digestione del pasto e per rinfrescare l'alito. La medicina popolare consigliava l'inalazione dei fumi del decotto di finocchio per guarire da raffreddore ed infiammazioni del cavo orale. La storia del finocchio è molto antica. Tutto ebbe inizio nella pianura di Maratona, località della Grecia teatro della famosa battaglia tra Ateniesi e Persiani, dove in origine il finocchio cresceva spontaneo. Proprio per questa ragione gli antichi lo chiamavano “marathon”. Plinio racconta che i serpenti dopo aver cambiato la pelle si sfregavano contro la pianta di finocchio, per riacquistare la vista e in relazione a questa storia afferma che il finocchio è ottimo nella cura degli occhi. Secondo le credenze popolari, aveva la virtù di essere un forte antidoto contro la morsicatura dei rettili velenosi.

Il posto che il finocchio occupa nelle manifestazioni religiose antiche ne riallaccia la simbologia a un'idea di rinascita, o meglio di rigenerazione spirituale. Nell'antica Roma era utilizzato per coprire sapore ed odore di cibi talvolta poco freschi, da qui il detto "non farsi infinocchiare" che significa non farsi raggirare, raccomandazione che veniva fatta agli acquirenti meno esperti di vino, che spesso veniva trattato con i semi del finocchio proprio per mascherare i cattivi odori e sapori del vino difettoso.

Rubrica La Madre Terra di Maurizio Trentin.






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