Salute

18 Lug 2017


"LA MADRE TERRA" CONSIGLIA: IL TARASSACO

Il tarassaco, anche detto “dente di leone”, è una pianta erbacea diffusa in tutto il mondo. La parte utilizzata è la radice che contiene numerosi principi attivi; ha proprietà toniche, colagoghe e diuretiche, può anche essere impiegato in caso di ridotta funzionalità epatica. È molto utilizzato in apicoltura (sia per il polline che per il nettare), in orticoltura, nell’arte culinaria, che lo utilizza come sostituto del caffè, come marmellata, miele o come condimento per alcuni gustosi piatti.

 

AZIONE EPAPROTETTIVA

Il tarassaco stimola la secrezione della bile fino a triplicarne il flusso normale; l’azione colagoga è intensa e si accompagna a quella coleretica. Il tarassaco induce notevoli modificazioni nella bile, aumentandone la fluidità e il contenuto di acidi e sali biliari. Tale meccanismo comporta un aumento dell’eliminazione del colesterolo proprio tramite l’espulsione della bile. Uno studio svolto su 24 pazienti affetti da colite ha valutato l’azione di un preparato d’erbe quali il tarassaco. Dopo quindici giorni il 95% dei pazienti non accusava più dolori intestinali.

AZIONE DIURETICA

La presenza di lattoni sesquiterpenici e di potassio all’interno della radice è responsabile dell’azione diuretica del tarassaco. L’eliminazione dei liquidi porta un miglioramento delle situazioni edemiche e i casi di ritenzione idrica, apportando  benefici contro la cellulite. Questo contribuisce ad alleviare la sensazione di pesantezza delle gambe, che caratterizza anche le sindrome premestruale. L’aumentata diuresi rappresenta un rimedio coadiuvante nelle diete dimagranti, perché favorisce la perdita del peso legato alla ritenzione idrica. L’eliminazione dei liquidi può provocare un riduzione della pressione arteriosa e favorire quindi il controllo dell’ipertensione. Uno studio ha dimostrato che l’assunzione di tarassaco aumenta il potassio perso nella diuresi.

AZIONE DETOSSICANTE

La radice di tarassaco, presente in tutti i rimedi che eliminano i prodotti di rifiuto dall’organismo, agisce  principalmente sul fegato e sulla cistifellea promuovendo la secrezione della bile e quella dei liquidi (la diuresi). L’eliminazione delle tossine contribuisce a mantenere il benessere generale dell’organismo, contrastando le aggressioni degli inquinanti e degli agenti nocivi.

AZIONI ANTICOLESTEROLEMICA

Grazie all’aumento della produzione della bile, il tarassaco è in grado di provocare la riduzione del tasso di colesterolo. Già nel 1937 fu scoperto che l’assunzione di questa droga provocava una costante diminuzione del tasso colesterolemico. Oggi è consigliata nei casi di ipercolesterolemia, iperlipidemia e ipertrigliceridemia.

Curiosità: l´uso terapeutico di questa pianta non era conosciuto nell'antichità. Nel Medioevo, secondo la Teoria delle Segnature, avendo il fiore giallo come la bile gialla, si iniziò a usare come rimedio del fegato. E come spesso accade evidenze scientifiche hanno confermato questa teoria. Il tarassaco è utilizzato nella Medicina Tradizionale Cinese come depurativo in grado di purificare il Calore, eliminare le tossine e dissipare i noduli, con tropismo epatico (epatiti) e gastrico. Un detto francese afferma che il tarassaco “purifica il filtro renale e asciuga la spugna epatica”.

Rubrica La Madre Terra di Maurizio Trentin.






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