"LA MADRE TERRA" CONSIGLIA: LA CALENDULA

Una pianta dalle infinite proprietà

La Calendula (Calendula officinalis) è una pianta nostrana che ha molteplici poteri terapeutici. Si trova in molti giardini di campagna, inselvatichita in mezzo ai detriti o, proprio per le sue proprietà, viene coltivata nei campi. Essa raggiunge un’altezza di 30-60 cm e ha dei fiori a capolino dal vivace colore tra il giallo e l’arancio. Una volta veniva considerata come “l’annunciatrice della pioggia”, dato che se i capolini la mattina dopo le sette erano ancora chiusi, significava che avrebbe piovuto in giornata. Il suo nome forse deriva dal latino “calendae” cioè il primo giorno del mese, momento in cui questo fiore sboccia.

Questa pianta può essere utilizzata in diversi modi, sia per uso esterno, attraverso gel, creme e tinture, che interno, con tisane e infusi.

La Calendula ha un effetto depurativo e tonico per la circolazione sanguigna e inoltre ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e cicatrizzanti. Si usano la pomata o la tintura diluita per piccole ferite, contusioni o bruciature e scottature solari. Si ottengono ottimi risultati con il succo spremuto dalla Calendula fresca persino contro qualsiasi macchia, imperfezione o arrossamento della pelle.

La Calendula viene anche utilizzata per curare le disfunzioni dell’apparato genitale femminile, poiché è in grado di diminuire il flusso mestruale abbondante e di aumentare quello debole e inoltre riduce i dolori da mestruo. Data la presenza di mucillagini, è molto adoperata sotto forma di tisana per la cura di gastriti, ulcere e patologie varie dell’intestino. In più con la Calendula si può anche diminuire il livello di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

 

MODALITÀ DI PREPARAZIONE

Tisana: un cucchiaino colmo di erba in ¼ di litro d’acqua.

Semicupi: quattro manciate abbondanti di erbe fresche oppure 100 g di quelle essiccate per semicupio.

Lavaggi: un cucchiaio di erbe per ¼ litro d’acqua.

Tintura: lasciare riposare una manciata di fiori in 1 litro di acquavite pura per 15 giorni al sole oppure a una temperatura di circa 20°C.

Pomata: tritare 4 manciate abbondanti di Calendula (foglie, gambi e fiori). Riscaldare 500 g di grasso intestinale di un maiale nutrito naturalmente oppure di buono strutto di maiale*. Versare la Calendula tritata in questo grasso bollente e soffriggerla brevemente, dare una girata e togliere la padella dal fornello. Coprire e lasciare riposare per una giornata. Il giorno seguente, riscaldare leggermente il tutto e, filtrandolo attraverso un panno, travasarlo in recipienti puliti.

*Se non si volesse usare lo strutto, si può sostituire con del buon grasso vegetale, aggiungendo alla massa ancora calda, per rendere più morbida la pomata, un po’ d’olio.

Succo fresco: lavare foglie, steli, fiori, spremerli ancora umidi servendosi di una centrifuga elettrica ad uso domestico.  

 

(Dal libro “La Salute dalla Farmacia del Signore” di Maria Treben, Ennsthaler, Steyr - Austria)






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