Salute

20 Giu 2017


"LA MADRE TERRA" CONSIGLIA: LA CAMOMILLA

La Camomilla e le sue proprietà

La camomilla chiamata anche Matricaria, nome di origine latina, derivato da "mater", cioè madre, perchè usata per la cura delle malattie delle madri e delle donne. Cresce nei campi incolti, su terreni argillosi tra i campi di grano, trifoglio, patate e barbabietole. Si trova in abbondanza dopo inverni nevosi e primavere umide. La sua caratteristica è il capolino vuoto, ha un profumo aromatico piacevole, questo va raccolto nei mesi tra maggio ed agosto, preferibilmente sotto il sole di mezzogiorno.

La camomilla è un toccasana, per crampi, dolori addominali, specialmente per i bambini. Giova inoltre nella fratulenza, nella diarrea, negli sfoghi, nel mal di stomaco e nei disturbi mestruali, ottimo per l'insonnia, per la febbre, per il mal di denti e nei dolori da piaghe. Ha anche un effetto sudorifero, tranquillante e decongestionante grazie al suo potere disinfettante, aiuta a prevenire le infiammazioni.

Per uso esterno, va applicata con cataplasmi e lavande sulle infiammazioni oculari, congiuntivite o sfoghi pruriginosi, per il mal di denti può essere usata come colluttorio e per piaghe e ferite basta fare dei lavaggi. I bagni e lavaggi di camomilla, influiscono sull'intero sistema nervoso. Per il viso, si possono fare una volta a settimana dei bagni facciali, noterete subito una carnagione fresca e rifiorita. Utile anche fare dei risciacqui ai capelli soprattutto se chiari, li renderà soffici e luminosi.

La camomilla inoltre facilita la defecazione senza effetti lassativi, adatta alle cure delle emorroidi, curabili anche esternamente con una crema alla camomilla che può essere applicata anche su ferite per favorire la guarigione. Tramite inalazioni di vapori di camomilla, si può curare il raffreddore e la sinusite. L'olio di camomilla, come scritto in antichi erbari, toglie la stanchezza delle articolazioni, i suoi fiori bolliti, leniscono il dolore alla vescica malata.

Ricette per preparare preziosi rimedi:

Olio di camomilla: riempite una bottiglia fino al collo con i fiori di camomilla (raccolti sotto il sole di mezzogiorno), senza schiacciarli, versate dentro la bottiglia dell'olio extravergine di oliva, fino a ricoprire i fiori, chiudete bene e lasciate per 15 giorni sotto al sole. Poi conservate in frigorifero.

Pomata: mettete a scaldare in un pentolino 250 gr di strutto e aggiungete una manciata di fiori di camomilla. Quando si alza la schiuma, girate con un cucchiaio, spegnete, coprite e lasciare riposare per una notte in un posto fresco. Il giorno successivo, riscaldate nuovamente il composto e filtrate con un panno di lino. Mettete il composto filtrato in vasetti di vetro per conservarlo.

Curiosità: fin dall'antichità questa pianta, veniva usata per le frizioni di nevralgie e nei dolori articolari. Venerata dagli egizi come il fiore del Dio del sole, proprio per il suo potere antipiretico. Il parroco svizzero Johann Künzle racconta di una donna, soprannominata la "Maga della Camomilla" che aiutava i malati con questa pianta, si narra che fece tornare l'udito a 5 sordi, friggendo un bulbo di Urginea, in olio di camomilla per poi instillarlo diverse volte all'interno dell'orecchio.

Attraverso frizioni di camomilla, è riuscita a far ritornare la mobilità a degli arti paralizzati e curava i dolori oculari, bollendo i fiori di camomilla nel latte, attraverso degli impacchi sugli occhi chiusi. Inoltre racconta di un uomo costretto a riposare seduto perchè sdraiandosi si sentiva soffocare. La donna dopo l'esaminazione, diagnosticò la scarsa diuresi, l'uomo confermò la diagnosi, così fece preparare un bottiglione con acqua e camomilla, ordinò di bere un bicchiere la mattina e uno la sera, l'uomo riprese ad urinare, prima torbida, poi sempre più limpida, dopo otto giorni era guarito.

Rubrica La Madre Terra di Maurizio Trentin.






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