Salute

23 Ott 2018


LA "MADRE TERRA" CONSIGLIA: LA CLOROFILLA

La clorofilla è un pigmento verde naturalmente presente nei cloroplasti delle cellule vegetali verdi, responsabile, in presenza di luce, della produzione di energia tramite il processo fotosintetico. La clorofilla presente nei vegetali è scarsamente assimilabile dal nostro organismo poiché viene distrutta dagli enzimi digestivi e dal pH acido dello stomaco. Tramite un particolare processo, la clorofilla viene estratta a freddo dalle matrici vegetali, vengono rimossi i residui lipidici e viene condensata. Ha proprietà ematopoietiche, antiasteniche, toniche cardiache, muscolari, coadiuvanti, deodoranti.

ATTIVITÀ E BENEFICI

  • Azione deodorante: quest’attività ne permette l’utilizzo in tutti i casi di secrezione di odori sgradevoli come eccessiva sudorazione, secrezioni cutanee e incontinenza; trova anche spazio nella limitazione degli odori frutto della cattiva digestione. Così come la menta piperita anche la clorofilla aiuta a combattere i fenomeni di alitosi.
  • Azione antiossidante e antimutagena: secondo gli studi e prove scientifiche, sembra che la clorofilla (e gli alimenti che la contengono) possa proteggere le cellule da alcuni prodotti chimici e dalle radiazioni, inoltre può ridurre l’azione degli agenti cancerogeni alle mutazioni genetiche. Gli estratti di clorofilla inibiscono gli effetti cancerogeni dei prodotti chimici dietetici e ambientali.
  • Azione emopoietica: la clorofilla è un’ottima fonte di vitamina k, fondamentale per la promozione della coagulazione sanguigna. Pertanto la sua assunzione può essere d’aiuto a tutte le persone affette da anemia o soggette a emorragie. Grazie a questa capacità potrebbe essere d’aiuto anche per velocizzare la guarigione di lievi ulcere peptiche.
  • Azione protettiva contro il rischio di tumore epatico: Uno studio condotto nella John Hopkins University ha dimostrato che l’assunzione di clorofilla può diminuire il rischio di tumore al fegato, dovuto principalmente al consumo di alimenti contenenti aflatossine, potenti agenti mutageni e cancerogeni. Sembra che la clorofilla agisca bloccando l’assorbimento delle aflatossine e carcinogeni nella dieta, riducendo in questo modo il rischio di tumore al fegato.

Curiosità: Una recente ricerca dell’Università della Florida ha dimostrato come in natura esista una particolare specie di lumaca di mare che produce clorofilla. A quanto pare si tratta dell’unico esemplare del mondo animale ad avere questa caratteristica e non stupisce affatto che le sue sembianze ricordino quelle di una foglia. Il nome scientifico è Elysia Chlorotica, si nutre attraverso il processo della fotosintesi e trattiene i cloroplasti delle alghe di cui si ciba. In questo modo conferma di essere il primo animale al mondo a produrre la clorofilla, esattamente come fanno le piante, sfruttando il sole per produrre l’energia necessaria per la vita.

Rubrica La Madre Terra di Maurizio Trentin.






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