Salute

20 Set 2016


"LA MADRE TERRA" CONSIGLIA

Benessere contenuto in un chicco di riso: il silicio vegetale.

Dove si trova il silicio?

Il silicio è presente ovunque: nel suolo, nei mari e nei laghi, nelle piante e negli animali. Si stima che il silicio sia contenuto nel corpo umano in quantità di 1-2 grammi, cioè a livelli confrontabili con quelli del ferro e dello zinco. I tessuti con maggiore contenuto di silicio sono quelli connettivi come i vasi arteriosi, i tendini, le ossa, la pelle e i suoi annessi (capelli e unghie).  

Quali sono le fonti alimentari di silicio?

Il silicio proviene per circa il 30% da cereali integri (riso, avena, etc.), vegetali (tra cui i legumi) e bevande (birra, vino, acqua). Mediamente l’assunzione alimentare di silicio è di circa 20-50 mg/giorno.

Quali sono le forme possibili di silicio?

Nel suolo il silicio è presente sotto forma di silice (SiO2) e può classificarsi come silicio minerale. Il silicio presente nei vegetali e rispettivi alimenti è presente come acido orto-silicico [Si(OH)4] tale e quale o in forma organica, legato a proteine e polisaccaridi. Questo tipo di silicio può classificarsi come silicio vegetale. La distinzione tra silicio minerale e silicio vegetale non è di poco conto: il silicio vegetale (cioè l’acido ortosilicico) è la forma preferenzialmente assorbita nell’uomo, mentre quello minerale non lo è. È ampiamente dimostrato che l’assunzione di acido ortosilicico aumenta la concentrazione plasmatica del silicio stesso, producendo effetti benefici come l’aumento della sintesi di collagene. (Da notare che l’assorbimento del silicio diminuisce con l’avanzare dell’età)

Quali sono i benefici?

Il silicio è prezioso per il tessuto connettivo: fornisce idratazione ed elasticità; favorisce lo sviluppo del collagene; è antiossidante; protegge la matrice extracellulare. La sua carenza si traduce in deformità delle ossa e delle articolazioni e compromette la salute della pelle, dei capelli e delle unghie.

Perché è consigliabile integrare la propria dieta con silicio vegetale?

  • Perché l’organismo umano non è in grado di produrlo
  • Perché quello fornito dall’alimentazione non è sufficiente
  • Perché con l’età si perde la capacità di accumularlo

 

Rubrica La Madre Terra, di Maurizio Trentin.

 






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